Omaggio a Erich Fromm: 40esimo anniversario della sua scomparsa

Il 18 marzo 2020 verrà celebrato il 40.esimo anniversario della scomparsa di Erich Fromm (1900-1980), primo cittadino onorario di Muralto. Fromm passò gli ultimi anni della sua vita a Muralto, in Casa La Monda, in via Franscini 4, dove un lapide tuttora lo ricorda.

Erich Fromm nacque nel 1900. Compiuti gli studi a Francoforte sul Meno, sua città natale, ad Heidelberg, Monaco e Berlino, a 22 anni conseguì il dottorato. Erich Fromm, fu considerato, accanto a Sigmund Freud e Carl Gustav Jung, il più impor­tante psicanalista del ventesimo secolo.

Erich Fromm nel suo studio di Muralto. Fonte: Wikipedia

Dal 1930 al ’34 diresse l’Istituto universitario di psicologia a Francoforte e a Ginevra. Lavorò con Adorno, Horkheimer, Marcuse ed altri nell’ambito de! famoso Institut für Sozialforschung di Francoforte e come membro della celebre «Scuola di Franco­forte» fu costretto ad emigrare per motivi razziali. Si trasferì negli USA e fino al 1939 insegnò all’Università di Columbia. Fu anche docente di psicologia e psicanalisi nelle università del Michigan e dì New York.

Qui la sua fama si estese rapidamente e ben presto il suo nome fu conosciuto anche fuori dai confini degli Stati Uniti. Ottenuta la cittadinanza americana nel 1940. Fondò à Città del Messico l’Istituto di psicoanalisi. Dei problemi cardiovascolari lo portarono a lasciare il Messico (esattamente la città di Cuernavaca situata a 1.500 metri) nel 1973 e giungere sulle sponde del Verbano, a Muralto – non lontano da Locarno. Una volta giunto in Ticino continuò i suoi studi facendosi promotore di corsi per studenti universitari e medici al Monte Verità di Ascona

Intervista a Erich Fromm – il coraggio di essere. Fonte: Youtube

Erich Fromm scrisse ben 23 volumi – Avere o Esser fu scritto a Muralto – ed un centinaio di saggi, tradotti, letti e studiati in tutto il mondo. Anche l’esposizione scientifica del suo pensiero rimase sempre eterogenea. Fromm cercò di ottenere una visione d’insieme che comprendeva i risultati conseguiti nei più diversi rami dello scibile. Per questo nelle sue indagini teneva conto dei sistemi scientifici, delle strutture sociali e delle decisioni a carattere politico.

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