Hilldegarden e l’Ossola: storie e possibili sinergie per ricordare i crimini tedeschi nella regione Insubrica

Hilldegarden è un imponente costruzione in cemento armato posta nelle vicinanze della più conosciuta Reeperbahn. Hilldegarden sovrasta la città di Amburgo, e dopo 75 anni è probabilmente il ricordo più immediato del nazi-fascismo in questa grande città della Germania del Nord.

Nel 1942 furono costruite due torri antiaeree, sul lato ovest della zona di St. Pauli, destinate ad essere usate dall’artiglieria antiaerea della Luftwaffe. Un bunker alto più grande (da combattimento o torre G per Gefecht) sulla Feldstrasse e la torre di controllo più piccola (torre L per Leitturm) sulla Eimsbütteler Strasse a sud.

L’imponente bunker presso St. Pauli, prima dei lavori di ristrutturazione. Fonte: Wikipedia

Amburgo, importante centro industriale durante la seconda guerra mondiale, fu poi l’epicentro dell’operazione Gomorrah. Una serie di bombardamenti realizzati essenzialmente dal 26 luglio al 3 agosto 1943 dal Bomber Command della Royal Air Force.

L’aspetto particolare di Gomorrah fu il 28 luglio quando una vera e propria tempesta di fuoco – Feuersturm – distrusse quasi interamente il centro di Amburgo, facendo decine di migliaia di vittime, quasi esclusivamente civili e comportò ingenti danni a tutte le strutture della città.

La parte orientale della città di Amburgo dopo il bombardamento Gomorrah del 7.7.1943.

La torre G era dotata di quattro pesanti flak gemelli da 12,8 cm; la torre L ospitava le corrispondenti unità di controllo del fuoco e radar (“Würzburg-Riese”). Dopo la seconda guerra mondiale, gli impianti militari, compresi i cannoni, furono rimossi e l’ex torretta delle armi fu usata dagli inquilini civili dato che vi era una grande carenza di alloggi nella distrutta Amburgo. Il bunker L, posto alla Feldstrasse, è stato invece conservato e, dopo un’intensa ristrutturazione, è ora utilizzato soprattutto da aziende del settore dei media e del event management.

La torre G sta subendo degli importanti interventi di conservazione e ristrutturazione, che porteranno a notevoli cambiamenti. Appunto da questi interventi nasce il nome di Hilldegarden. Ovvero l’intenzione è quella di trasformare il Bunker in un giardino botanico, che dato la sua imponente presenza, offre anche un imponente visita sulla città di Amburgo.

L’imponente torre della Flak di Amburgo-St.Pauli, dopo il bombardamento del luglio 1943.

Ma quale relazione fra questo bunker e l’Ossola ? Ebbene una parte considerevole dei soldati tedeschi che rastrellano l’Ossola ed il Verbano vengono proprio da questa città e regione. Chi ha ucciso Filippo Beltrami oppure il comandante Alfredo “Marco” Di Dio erano di Amburgo, entrambi membri della SS-Polizei (1). Il progetto Hilldegarden conta anche con un gruppo di lavoro AG Gedenkstätte, di dedicare uno spazio alla persecuzione del nazi-fascismo.

Sarebbe magari un’occasione per la regione di avvicinarsi ad Amburgo e ricordare il triste, ma importante legame, che unisce entrambi regioni in quello che fu il nazifascismo in Europa solo 75 anni fa.

(1) interessante, ma ancora scientificamente da appurare, è il nesso psicologico che questi bombardamenti provocano sul morale della truppe tedesca che poi arriverà pochi mesi più tardi nella regione del Verbano-Ossola.

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