Jeep, Evian, Microsoft sono Helvetica. Ergo lo è anche Insubrica Historica !

I caratteri tipografici sono diventati un elemento essenziale del moderno marketing. Si realizza il potenziale di questa comunicazione quando vi si è introdotti, come neofiti spesso non si fa caso a questo dettaglio. Fu il caso per l’autore, che fino ad una presentazione di “Corporate Branding” nel lontano 2009 a Zurigo, non aveva mai prestato attenzione a questo dettaglio. In questo breve articolo rendiamo omaggio al zurighese Max Miedinger (1910-1980) padre del carattere tipografico Helvetica. Insubrica Historica fedele alla sua origine elvetica, non poteva quindi che scegliere il carattere Helvetica per il suo logo.

Nel campo della tipografia, un campo fino dall’avvento della stampa su carta, controllato dai francesi e tedeschi, sorprende quanto vi sia mondialmente di elvetico. Sono dettagli, ma i logo di rinomate ditte come Microsoft, Evian, Jeep di Fiat e molte altre sono fatti utilizzando un carattere tipografico conosciuto come Helvetica. Vi sono altri illustri esempi elvetici, come il carattere tipografico Frutiger (1928-2015). Conosciuto da chi viaggia sulle strade nazionali svizzere, dato che viene usato per la segnaletica autostradale. Frutiger è però ancor meglio conosciuto come il carattere delle attuali banconote europee.

Esempio di una segnalazione realizzata con ASTRA Frutiger, un altro carattere tipografico concepito in Svizzera. Fonte: Swiss Traffic e Wikipedia.

Il carattere Helvetica fu concepito dal zurighese Max Miedinger (1910-1980). Dopo aver fatto l’apprendistato a Zurigo, Miedinger aveva lavorato come grafico per la catena di grandi magazzini Globus a Zurigo. All’età di 46 anni si mette in proprio come freelancer, sempre nel campo della tipografia. Fu su mandato del suo vecchio datore di lavoro Eduard Hoffmann, direttore e proprietario della Haas’schen Schriftgiesserei di Münchenstein vicino a Basilea, che Miedinger ideò nel 1956-1958 il carattere tipografico Helvetica.

Max Miendinger (1910-1980) l’ideatore di Helvetica

Dal 1956 lavora come grafico freelance e nello stesso anno viene incaricato dal direttore della Haas’schen Schriftgiesserei di progettare un nuovo grottesco. Nel 1957 Miedinger consegnò la Neue Haas Grotesk in un taglio semigrassetto, seguito dal taglio magro nel 1958 e dal taglio audace nel 1959. Il carattere tipografico, reminiscente dello stile Bauhaus, ha avuto rapidamente successo ed è stato distribuito a livello internazionale come Helvetica nel 1960 e da allora è stato copiato frequentemente.

Esempi di loghi che usano il carattere tipografico Helvetica

Helvetica è diventato nel frattempo un popolare carattere tipografico, di stile modernista, che viene utilizzato praticamente ovunque, ad esempio nei loghi aziendali, nelle insegne, nei poster, nei sistemi operativi, nelle pubblicità, nei trasporti e così via. È probabile che l’abbiate visto più di un numero sufficiente di volte nella vostra vita per memorizzare la forma distinta di ogni lettera. I grafici amano e detestano l’Helvetica per il suo aspetto modernista e la sua praticità, e il suo adattamento a qualsiasi scopo pratico.

L’Helvetica può essere comunemente scambiato per altri font san-serif, come Arial, ma ci sono più dettagli all’interno dell’Helvetica che lo distinguono dagli altri caratteri. È bene notare come Arial in effetti non sia altro che un clone di Helvetica. I dettagli principali di Helvetica sono:

  • I caratteri hanno terminazioni verticali o orizzontali nel tratto
  • Helvetica si concentra sullo spazio che circonda le lettere
  • Helvetica ha un peso di tratto monotono
  • Helvetica è facile da leggere mentre si è in movimento, per questo motivo viene spesso usato per i loghi delle compagnie aeree o nel campo automobilistico (vedi il marchio Jeep di FCA)

Helvetica viene fornito con i sistemi operativi macOS e iOS di Apple. Windows 10 usa invece un moderno adattamento di Helvetica, chiamato Neue Haas Grotesk. Vi è anche un software open source che utilizza un carattere molto simile all’Helvetica, conosciuto come Nimbus Sans L.

Nel 2007 Helvetica ha festeggiato il suo 50esimo anniversario ed è stato onorato, tra gli altri, dal documentario Helvetica di Gary Hustwit. Inoltre, il Museum of Modern Art di New York vi dedicò una mostra. L’anno seguente è apparso anche una pubblicazione, al carattere tipografico e nel 2008 è stato pubblicato il libro Helvetica forever – History of a Typeface.

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