La storia di Neil Boyd McEacharn proprietario della Villa Taranto a Intra

Questo contributo ripercorre la storia del capitano e cavaliere di gran croce Neil Boyd McEacharn, di origine scozzese, proprietario a Intra della Villa Taranto, acquistata nel 1931. Celebre botanista, McEacharn, aveva raccolto durante la sua vita pregiate e uniche piante, trasformando villa Taranto in un rinomato parco botanico, conosciuto in tutto il mondo.

Il capitano Neil Boyd McEacharn nacque il 28 ottobre 1884 a Garlieston, in Scozia, figlio di una ricca famiglia di origine giacobiste (il movimento politico che sosteneva alla restaurazione degli Stuart al trono d’Inghilterra e Scozia). La famiglia aveva una parentela con la casa reale britannica e possedeva una grande compagnia di navigazione da parte materna, e ricche miniere di ferro e carbone e vaste tenute da parte della madre in Australia.

Cartolina d’epoca raffigurante i giardini botanici di Villa Taranto, Pallanza

Viene in Italia per la prima volta all’età di 8 anni, che sarà il primo ma formativo incontro con un Paese che segna il corso della sua vita. Non segue le orme paterne nell’insegnamento, suo padre Frost McEacharn fu invece il professore di lingue, che insegnò l’inglese a Benito Mussolini. Durante gli studi, il suo principale interesse nel campo della botanica è diventato sempre più evidente.

Dal punto di vista militare dopo gli studi universitari era diventato capitano degli Arcieri del Re d’Inghilterra. Un titolo che portò con onore fino alla sua morte. Non vi sono molte informazioni sul suo specifico ruolo militare.

Nel 1928 iniziò a cercare un appezzamento di terreno adatto in Italia per realizzare il suo sogno di un ampio giardino all’inglese. Nel 1930, sfogliando il Times, si imbatte in un interessante annuncio pubblicitario in cui viene messa in vendita una villa con parco sul Lago Maggiore. Poco dopo è l’orgoglioso proprietario del terreno “La Crocetta” sulle colline di Pallanza, acquistato dalla marchesa di Sant’Elia. La villa venne ribattezzata in Villa Taranto per commemorare il duca di Taranto – Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald -, maresciallo napoleonico e antenato della famiglia Mc Eacharn.

Pubblicazione del 1954, scritta da Mc Eacharn stesso. Fonte: Insubrica Historica

Grazie a cospicui investimenti, presto iniziarono la trasformazione del parco e i lavori di costruzione. McEacharn, disponendo di ingenti mezzi finanziari, fece arrivare a Verbania, piante, pianticelle e semi da ogni parte del mondo, tentando anche le più difficile acclimatazioni, realizzando anche complicati innesti. Un compito molto delicato e probabilmente il più difficile di tutti.

Nel 1938 venne ricevuto da Benito Mussolini a Palazzo Venezia, nella quale occasione informò il Duce della sua intenzione di lasciare la villa, non avendo eredi, al momento della sua morte allo Stato italiano. Per conto dell’Inghilterra, data la certa vicinanza della famiglia con Benito Mussolini ricoprì ancora nella prime fasi del conflitto delle missioni diplomatiche a Roma, senza però raggiungere nessun risultato.

Nel 1940 lasciò momentaneamente l’Italia. Durante il periodo dell’occupazione tedesca 1943-1945 non vi sono tracce di occupazione tedesca o fascista della Villa. La villa venne comunque gestita durante la sua assenza dall’avvocato Cappelletto, suo amico e amministratore. Mc Eacharn passò il periodo del conflitto in Australia. Alla fine della guerra il capitano tornò a Verbania, pur assentandosi diversi mesi per continuare nei suoi viaggi botanici, riprendendo a portare sulle sponde del Verbano rarissime piante.

Neil Boyd Mc Eacharn (1884-1964). Fonte: https://www.villataranto.it/

Nel 1963 ricevette la cittadinanza onoraria di Verbania, un gesto soprattutto per onorare il fatto che Mc Eacharn aveva nel frattempo aperto la sua villa ai visitatori. Morì il 18 aprile 1964 sulla veranda della sua villa, che si affacciava sul parco che gli era tanto caro. Secondo i suoi desideri, fu sepolto nella cappella del mausoleo costruita appositamente per lui in mezzo ai suoi amati giardini.

Mausoleo di Neil Boyd Mc Eacharn presso Villa Taranto, Pallanza.

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