La storia di Hans Hausamann, organizzatore della Resistenza elvetica al Nazismo

Insubrica Historica si è già occupata nel passato, nell’ambito dell’Operation Sunrise, di ripercorrere i protagonisti del servizio d’informazioni militare elvetico. Conosciamo in Ticino il maggiore SMG Max Waibel, ma molto meno la figura di Hans Hausamann, locarnese d’adozione, e deceduto ad Orselina il 17 dicembre 1974. Questo contributo ne ripercorre brevemente la sua vita.

Il 6 marzo 1897 ad Appenzello nasce Ernst Johann (chiamato comunemente Hans) Hausamann. Il padre era proprietario di uno studio fotografico. Nel giugno 1901 la famiglia si trasferì a Heiden, piccolo villagio dell’Appenzello esterno. Rapidamente il padre Ernst Gottfried (1871-1958) si fece un nome nel campo della fotografia, sviluppando nuove tecniche ma dando anche corsi di perfezionamento oltre Gottardo.

La formazione di base – sia a San Gallo che Losanna – di Hans avviene quindi in questo campo. Nonostante la difficile situazione economica del dopo conflitto, Hans Hausamann, cerca ben presto l’indipendenza economica dal padre. Si concentra sulla fotografia amatoriale e crea a San Gallo, non solo un negozio ma anche una pubblicazione bimensuale. Questa attività fa si che Hausamman, offre ben presto dei servizi fotografici alla stampa di quel periodo. In questo periodo vi fu per Hausamann anche un graduale passo dal mondo della fotografia a quello dell’informazione.

In questo ambito Hausamann inizia a catalogare ogni informazione, concentrandosi sulla attività della Germania all’estero, in particolare durante la Guerra Civile in Spagna.

Hans Hausamann con la divisa da primo-tenente, fotografia presa in data non precisata.
Fonte: Schweizer Soldat 1987

Ufficiale di milizia dell’Esercito, tenente durante la Prima Guerra Mondiale, Hausamann si trova quindi ben presto ad assumere compiti d’informazione e comunicazione per l’Esercito elvetico. Tanto che nel 1935, in occasione della voto sulla revisione della legge militare federale del 24/25 febbraio 1935 ovvero il prolungamento del servizio militare, viene nominato responsabile della campagna elettorale per conto dell’Esercito.

Il suo contributo fu un successo. Hausamann politicamente si posizionava sul centro-sinistra – fu anche massone membro dello loggia Concordia – tanto che dal 1938 divenne consulente per il Partito Socialista Svizzero per i temi riguardanti la difesa militare.

Nello stesso periodo diventò anche capo del servizio cinematografico educativo dell’esercito. Ben presto fu costretto a lasciare la sua attività professionale, colpa fu anche la situazione economica del periodo. Ciò fece Hausamann riuscì ad integrare il suo ufficio stampa in quello dell’esercito. Egli era un fervente difensore della difesa ad oltranza della Svizzera, e quindi molto vicino a Guisan.

Guido Bustelli (sx) e Franco Livio (dx). Figure di spicco del servizio d’informazione militare durante il conflitto mondiale. Fonte: Insubrica Historica

Bisogna notare che il servizio d’informazioni militare elvetico era prima, e per certi volti anche durante, il conflitto gestito in maniera molto amatoriale. Vi erano si dei talenti, che vi lavorano, Guido Bustelli per fare un nome ticinese, oppure gli ufficiali maggiore Waibel (1901-1971), colonello Masson (1894-1967) o ancora il comandante di corpo Alfred Ernst. Ciò nonostante tutto era gestito in maniera dinamica. Un approccio situativo che pervase per tutto il conflitto.

Hausamann integra a tutti gli effetti l’intelligence militare all’inizio della Seconda Guerra Mondiale e crea l’ufficio d’informazioni “Ha”, attivo prima a Teufen e poi portato in un albergo a Lucerna. I lavori svolti da Hausamann erano convenzionalmente più conosciuti sotto il nome di Pilatus-Rigi.

Subito accettato dai suoi colleghi, grazie alla sua reputazione professionale acquisita con il suo servizio d’informazioni, ebbe però anche conflitti politici. In particolare con il consigliere federale Pilet-Golaz (1889-1958). Un conflitto personale basato sulla differente interpretazione della difesa ad oltranza. Conflitto che porterà all’arresto di Hausamann per alcuni giorni, poi reintegrato a tutti gli effetti dal generale Guisan nella sua funzione.

Hans Hausamann in previsione di una eventuale e già minacciata invasione della Svizzera progettò anche una rete di resistenza elvetica, andando fino a stabilire dei contatti con altri ufficiali ed elaborare un eventuale piano di reclutamento. Vedasi in questo merito il nostro precedente contributo a riguardo della difesa civile della Svizzera. Vi è quindi un nesso fra quello che Hans Hausamann concepisce durante il conflitto mondiale, e quello che sarà poi conosciuto – e politicamente instrumentalizzato – più tardi come organizzazione P26.

Hausamann terminò il conflitto con il grado di maggiore e continuò brevemente a lavorare per l’intelligence dell’Esercito elvetico tra l’altro come ufficiale di collegamento per le truppe francesi allora nel Voralberg austriaco. La fine del suo coinvolgimento nell’esercito, gli permise anche di riattivare la sua attività professionale, praticamente sospesa durante il conflitto mondiale.

È in questo periodo che Hausamann scopre Locarno, iniziando a viverci dal 1950. Poco prima del suo decesso – nel 1973 – riceve dall’Università di San Gallo un Doktorat honoris causa in scienza politica. Hausamann aveva inoltre una passione nel mondo equestre.

Decedette nel Locarnse, ad Orselina il 17 dicembre 1974. Il suo archivio d’informazione venne poi dato all’Archivio Federale di Berna.

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