Avevamo pubblicato proprio un anno fa su un Insubrica Historica, un primo contributo sui volontari ticinesi deceduti durante la Guerra di Spagna. Ne approffitiamo per ritornare sul tema, questa volta con l’elenco dei volontari ticinesi che hanno combattutto durante la guerra civile in Spagna dal luglio 1936 al luglio del 1939. Se si tien conto del rapporto con la popolazione resi­dente, il Ticino figura fra i cantoni elvetici che hanno dato il più alto contingente alla causa repubblicana.

Monumento Caduti al Monte Ceneri. Fonte: Monumenti Volontari Ticinesi in Spagna

Con le decisione del Consiglio federale dell’agosto 1936, la Svizzera proibì qualsiasi “partecipazione alle ostilità in Spagna”. Nessun’altra democrazia ha mostrato tanta severità nei confronti del movimento di solidarietà con la Repubblica spagnola. La Procura Federale e la Polizia Federale hanno imposto rigidi limiti al movimento con perquisizioni domiciliari, arresti e sorveglianza della posta, nonché processi a sfondo politico.

Tutti gli “spagnoli” di ritorno che potevano essere arrestati furono processati da un tribunale militare per servizio militare all’estero e per aver indebolito le forze militari. In totale vi furono 550 sentenze, con una media di 3.8 mesi di detenzione per ogni volontario. Un primo tentativo di amnistia fallì già nel 1939. Durante la guerra fredda, la riabilitazione richiesta dalla sinistra non aveva alcuna possibilità, poiché la Spagna di Franco era considerata un baluardo anticomunista.

Solo nel marzo 2009 il Consiglio federale e il parlamento hanno approvato un iniziativa che abroga interamente le condanne giudiziarie contro i sostenitori politici e militari della Repubblica spagnola. Dei circa 500 condannati dell’epoca, solo cinque erano ancora vivi.

Albertoni Antonio nato a Robasacco il 12.10.1908, muratore appartente alla Brigata Garibaldi, ferito a Brunete nel 1937, rientra in Svizzera nel 1938, viene degradato e condannato a 8 mesi di reclusione scontati a Savatan. Deceduto a Zurigo il 23.5.1990.

Albisetti Luigi nato a Balerna 2.2.1913, autista. Partecipa alla battaglia di Huesca dove riporta ferite nel 1937. È poi sul fronte dell’Ebro. Rientra in Svizzera e sconta 6 mesi di carcere. Deceduto a Lugano il 5.6.1960.

Andreoli Edoardo nato a Lucerna 13.1.1904, gessatore. Milita nella brigata Garibaldi combatte a Huesca dove resta ferito. Di nuovo lo ritroviamo alla bat­taglia dell’Ebro. Rientra nel 1939 e sconta nella fortezza di St. Antoine (Ginevra) tre dei sei mesi di condarma militare. Deceduto a Winterthur il 27.9.1981.

Arn Alfred nato ad Ascona il 7.6.1912. Operaio giar­diniere. Combatte con la colorma Durruti. Risulta anch’esso condannato dalla giustizia militare al suo rientro in Svizzera. Deceduto a Lugano il 9.1.1970.

Bartesaghi Gerolamo nato a Stabio il 27.11.1911, originario di Albavilla, Como. Arruolato nel 1937 nella compagnia italiana Dimitrov, poi nella Bri­gata Garibaldi. Non si hanno notizie precise. Deceduto il 30.11.1947.

Belotti Diego nato a Mosogno Valle Onsernone nel 13.9.1914, domiciliato a Tegna. Mura­tore. Arruolato in una formazione spagnola, poi, nella Brigata Garibaldi. Cade a Campiilo de Llerena in Estremadura il 16.2.1938.

Berta Graziella proveniente da Lugano è infer­miera all’ospedale di Onteniente. Batteriologa all’Ospedale di Lugano, che lasciò il 1.7.1937 per raggiungere il suo compagno Roberto Crespi. Lavorò durante la guerra civile spagnola come infermiera all’Ospedale di Ontynient (Valencia). Deceduta a Lugano il 21.11.1990.

Bertìni Tito nato a Velletri il 30.3.1916. Col padre socialista, fu costretto a rientrare in Svizzera per essersi rifiutato di aderire al Partito Nazionale Fascista (PNF). Nel 1936 rag­giunge la Spagna arruolandosi nel Battaglione Garibaldi. Ha combattuto a Casa de Campo e alla Ciudad Universitaria rimanendo ferito. Rien­trato a Lugano, ha scontato tre mesi di reclusione. Si è prodigato nell’assistenza alla Resistenza ita­liana. Deceduto a Lugano il 22.5.1962.

Bianconi Giuseppe Innocente, nato a Muralto nel 1903. Emigrato in America nel 1925. Voci non controllabili lo dicono espulso dagli Usa per le sue ideologie politiche e partito in data non verificabile per la Spagna. Non figura negli elenchi dei volontari italiani che comprendono anche i ticine­si. Si vuole sia scomparso in Spagna.

Bizzozzero Francesco nato a Lugano il 17.10.1907, gessatore. Nell’ottobre del 1936 si arruola nel Battaglione Garibaldi. Ferito gravemente a Huesca, muore all’ospedale di Lerida il 16.6.1937.

Blesio Francesco nato a Bologna il 29.4.1903. Dottore in legge, giornalista, ricercato dalla po­lizia per attività antifascista si rifugia in Ticino. Prima a Locamo poi a Lugano, dove è stato redat­tore di Libera Stampa. Nel settembre del 1936 è in Spagna dove è uno dei fondatori del Battaglione Garibaldi. Ferito più volte, perde una mano. Rientra in Francia conti­nuando la lotta antifascista. Trasferitosi in Africa del Nord nel 1940 viene arrestato dalla polizia di Vichy e deportato nel 1942, in un campo di concentramento dove viene liberato dagli americani nel marzo del 1943.

Boldini Antonio nato ad Arzo nel 1911, scalpellino. Raggiunge la Spagna nel 1937, inquadrato nel Battaglione Garibaldi. Combatte sul fronte del- l’Ebro. Ammalatosi di una grave forma di dissen­teria è costretto a rientrare nel novembre del 1938 in Svizzera. Sconta tre mesi di carcere ed è condannato alla sospensione dei diritti civici per cin­que anni.

Borga Giovanni nato nel 1895, ticinese. Risulta assegnato, all’arrivo in Spagna, alla compagnia italiana del Battaglione Dimitrov. Disperso il 12 febbraio 1937 a Morata de Tajuña.

Burri Felice di Lugano, gelataio. Di lui si ha notizia da Guadalajara, combatten­te nel battaglione Dimitrov compagnia italiana. Poi più nulla.

Burkhard Fritz nato a Camorino nel 1911, capomontatore. In Spagna dal 1937, milita nell’XI Brigata (Thälmann). Rientra in patria nel 1938, condannato a Zurigo subisce 6 mesi di carcere.

Canevascini Elio nato a Tenero nel 1913; stu­dente. Figlio del Consigliere di stato Guglielmo, stu­dente in medicina a Parigi, raggiunge la Spagna con Pacciardi. Partecipa ad alcuni scontri sul fronte Aragonese. Verso la fine del 1936 rientra a Parigi, consegue la laurea in medicina e in seguito si reca in Jugoslavia dove presta la sua opera pro­fessionale per le truppe partigiane di Tito.

Canonica Antonio nato a Corticiasca nel 1906, muratore. Nell’agosto del 1936 è uno dei primi ad accorre­re in difesa della Repubblica spagnola, con la cen­turia Gastone Snozzi, composta da miliziani ita­liani. Passa coi compagni al Battaglione Garibal­di, subito dopo Guadalajara viene promosso te­nente. Nel 1937 viene ferito a Villanueva del Pardillo. Nel gennaio del 1938 passa al Battaglione di istruzione a Quintanar de la Repubblica e diventa comandante di compagnia. Partecipa alla batta­glia dell’Ebro e a metà di ottobre rientra in Svizze­ra e sconta la condanna militare già emanata per lui.

Careggi Luigi nato a Rivera Bironico nel 1910, imbianchino. Si arruola nel Battaglione Garibaldi nel settem­bre del 1936. In seguito passa al reparto autoblin­do della 14.ma brigata. Non si sa esattamente la data del rientro in Svizzera, dove ha subito la con­sueta condanna.

Caspani Francesco nato a Castel S. Pietro nel 1908, muratore. Combatte col Battaglione Garibaldi, poi diven­ta delegato politico di sezione nella Brigata. Espa­tria in Francia nel novembre del 1938. Risulta in­ternato a Vemet e, perché di origine italiana, viene tradotto in Italia dove verrà confinato a Ventotene.

Ceccherini Silvano nato a Livorno il 24.3.1915, professione facchino e scrittore. Ceccherini Silvano di Carlo e Dalli Ines. Facchino, scrittore, comunista. Di famiglia proletaria, lascia presto la scuola elementare e comincia a lavorare. Arruolato poi in Marina, è incriminato in una rissa per detenzione abusiva di armi. Imbarcato sul cacciatorpediniere Maestrale nel 1936, diserta quando questo si trova nel porto del Principato di Monaco e si arruola nella Legione Straniera. Viene inviato nel Marocco francese. Iscritto in Rubrica di Frontiera e nel Bollettino delle Ricerche con provvedimento di arresto.

Silvano Ceccherini
(Livorno 1915 – Minusio 1974)

Stando ad una dichiarazione del padre e a segnalazioni, nel 1937 si sarebbe arruolato nelle formazioni repubblicane spagnole. Nel 1940, in ogni modo, è internato al Vernet. Tradotto in Italia nell’ottobre del 1942, è fermato a Mentone, all’atto del rimpatrio, e condannato a 5 anni di reclusione per aver disertato nel 1936. Sconta la pena nel carcere sull’Isola d’Elba. Nel dopoguerra risulta di nuovo arrestato per reati comuni e condannato per omicidio a 18 anni di reclusione che sconta a Pisa, San Gimignano e di nuovo sull’Isola d’Elba. In carcere scrive numerosi libri poi editi Rizzoli, Garzanti e Feltrinelli tra il 1963 e il 1974. Morirà  il 21 dicembre 1974 a Minusio, nel Canton Ticino. Ulteriori dettagli su Ceccherini li trovate su questo contributo apparso su Insubrica Historica.

Cereghetti Luigi nato a Muggio nel 1912, mura­tore. Raggiunta Albacete viene incorporato nella Brigata Garibaldi e dopo un corso di addestra­mento gli viene conferito il grado di sergente. A Huesca viene ferito all’addome Rientrato alla Brigata combatte a Caspe e sull’Ebro. Rientrato in patria all’inizio del 1939 subisce una condarma a 3 mesi con la condizionale.

Ceriani Giovanni nato a San Gallo nel 1912, operaio meccanico. Raggiunge la Spagna nel 1937 e viene incorporato nel I Battaglione della 11 Brigata. Rientra in Svizzera alla fine del 1938, è condannato a tre mesi con la condizionale.

Cetti Andrea detto Pupin, cittadino italiano nato a Barbengo nel 1911. Autista, comunista residente a Lugano viene espulso dalla Svizzera per attività politica. Arre­stato in Italia riesce a fuggire e rientra clandestinamente in Ticino. Raggiunge la Spagna nel 1936. Combatte con la compagnia italiana del Batta­glione Dimitrov sul Jaramai; quindi passa al Bat­taglione Garibaldi. Viene ferito a una spalla a Flete nell’agosto del ’37. Promosso tenente, com­batte a Belchite dove subisce un’altra leggera feri­ta. Presente ancora sui fronti di Estremadura e di Caspe. Ucciso sul fronte dell’Ebro il 9.9.1938.

Chicchia Pasquale nato a Torino nel 1901, fale­gname emigrato in Svizzera. Parte per la Spagna nel 1936 col gruppo di sanitari svizzeri al servizio della colonna Ascaso. Passa poi al servizio della Brigata Garibaldi e poi all’ospale della 45.ma Divisione Alferez. Rientra in Svizzera nell’agosto del 1938.

Croci Adolfo nato a Mendrisio nel 1912, salumiere. Raggiunge la Spagna nel 1936 e si arruola nella compagnia italiana Dimitrov per poi passare al 3° battaglione della Brigata Garibaldi. E tra i pochi superstiti della battaglia del Jarama sul fronte di Madrid. Ferito a Farlete viene promosso tenente Rientra in Svizzera nel 1938 e riceve la condanna a 6 mesi con la condizionale.

Crusca Mario residente a Tenero, originario di Trobaso. Si arruola nel 2° battaglione della Garibaldi nel1937. Subisce ferite sull’Ebro e viene citato all’or­dine del giorno della Brigata. Rientra in Francia e partecipa alla Resistenza durante la seconda guer­ra mondiale.

De Carli Bruno nato a Minusio nel 1918, im­bianchino. Si arruola nel 1937 in un reparto poi confluito nella Garibaldi. Rientra in Svizzera nella primave­ra del 1938. Condannato a 27 giorni di prigione non scontati perché minorenne.

Della Giovanna Domenico nato a Melide nel 1914, parrucchiere. Nell’ottobre 1936 combatte col Battaglione Garibaldi che lascia prima della costituzione della Brigata a causa di una malattia che lo costringe a rientrare in Svizzera. Il tribunale militare lo con­danna a 4 mesi, che sconta.

Donizetti Ugo nato a Lugano nel 1906, mura­tore. Si arruola nel 1936 nel Battaglione Garibaldi. Uscito dalla Spagna dopo l’Ebro resta in Francia fino al 1940.

Faravelli Rolando nato a Lugano nel 1912, ma­novale. Si arruola nel 1936 nel battaglione Dimitrov. Non risulta essere passato alla Garibaldi. Non si sa più nulla fino al rientro in Svizzera nel 1939. Subisce tre mesi di condanna.

Fonti Vincenzina nasce a Lugano da famiglia pugliese. È una delle maggiori collaboratrici del padre, socialista, nell’attività di aiuto all’antifasci­smo italiano. Legatasi a Riccardo Formica, espo­nente comunista italiano, di passaggio da Lugano, lo raggiunge nell’autunno del 1938 a Barcellona. Si prodiga negli ultimi giorni della Resistenza della Catalogna. Rientra a Lugano e diventa segretaria di Guglielmo Canevascini, allora consigliere di Stato. Si prodiga nell’assistenza alla Resistenza italiana, in particolare a quella Ossolana.

Gaffurì Edoardo nato a Besazio, manovale, gessatone. Parte da Zurigo, raggiunge la Spagna dove combatte con la Brigata Garibaldi. Cade sul fronte dell’Ebro nel settembre del1938.

Galimberti Angelo nato a Camerlata nel 1917, residente a Mendrisio. Raggiunge la Spagna nel 1936. Combatte sul fronte di Cordoba. Torna a Camerlata dopo la fine della guerra civile.

Gerla Luigi nato a Locarno nel 1914. Falegname. Raggiunge la Spagna con Francesco Blesio (vedi sopra). Viene condannato in contumacia dal Tribunale Militare. Viene colpito a morte il 28.3.1938.

Guggiari Battista nato a Magliaso nel 1909, muratore. Si arruola nel 1938 nel Battaglione Capanev. Ferito a Brunete, passa nella Brigata Garibaldi. Rientra in Ticino nel 1939 dove viene processato e condannato.

Guntscher Rodolfo, originario della Venezia-Giulia. Operaio, fuoriuscito a prima a Lugano, vive di diversi espedienti. Fra i primi ticinesi a giungere in Spagna, combatte per 20 mesi sul fronte di Aragona. Viene ucciso a Barcellina nel marzo del 1938.

Jopiti Giuseppe, nato nel 1896, muratore. Nel 1937 combatte nella Brigata Garibaldi. Caduto sul fronte di Gaudesa il 15.9.1938.

Lonati Aldo, nato nel 1912, rappresentante di commercio. Si unisce al Battaglione Garibaldi nel 1936. Viene ferito a Huesca nel 1937 e sul fronte dell’Ebro 1938. Dopo l’esperienza spagnola, si arruola nei maquis dell’alto Loira in Francia.

Lusetti Enrico, nato nel 1913 a Bellinzona. Lusetti Enrico di Federico e di Virginia Secchi, nato a Bellinzona (Svizzera) il 26 giugno del 1913, da famiglia alessandrina, comunista. Di professione muratore. Renitente alla leva, continua a non rispondere alle ripetute chiamate alle armi che gli continuano a pervenire nella prima metà degli anni ’30. Salvo qualche breve, frettoloso e guardingo soggiorno in Italia, vive quasi sempre in Svizzera. Insieme ad alcune manciate di altri volontari elvetici, il 6 ottobre del 1936 parte da Bellinzona (Svizzera) per andare a combattere come volontario nella Spagna repubblicana. Al termine di un breve periodo di addestramento ricevuto ad Albacete (Murcia), principale base logistico organizzativa e sede dei comandi e del Commissariato Generale delle Brigate Internazionali, é destinato ad uno squadrone di cavalleria del Battaglione nordamericano “Abraham Lincoln” (che nel gennaio del 1937 diverrà l’omonima 15. Brigata Internazionale. Questa, a reclutamento prevalen-temente anglofono, schiererà volontari statunitensi, canadesi e britannici ma anche non pochi europei emigrati negli USA. Non abbiamo informazioni sulla presenza di Lusetti nelle battaglie invernali (1936-37) in difesa di Madrid, ma lo sappiamo presente nella battaglia del Jarama (7-22 febbraio del 1937) o quantomeno nella sua lunga coda primaverile combattuta aspramente intorno a Morata de Tajuña, in uno stillicidio di scontri che si trascinano per oltre un mese fino all’ultima settimana d’aprile. Nel luglio successivo, presumibilmente con il medesimo reparto, combatte nella battaglia di Brunete (o del Guadarrama). Trasferito in seguito alla base della cavalleria repubblicana ad Alcalà de Henares (anche sede d‘una importante base aerea a poca distanza da Madrid), é successivamente destinato alla 12. Brigata Internazionale “Garibaldi”. Il suo incarico è quello di portaordini-motociclista e lo manterrà per tutto il lungo ciclo di operazioni estivo – autunnali sui fronti aragonesi. Mancano altre informazioni sulla sua partecipazione alle battaglie del 1938, alcune concluse con pesanti sconfitte repubblicane ed altre, come quella dell’Ebro (luglio-ottobre 1938) con le battaglie di retroguardia che, dopo i successi iniziali, precederanno il ritiro dei volontari internazionali dai fronti della guerra civile e la loro smobilitazione. Rientrato in Svizzera nel settembre del 1938 le severissime autorità elvetiche non gli danno respiro. Arrestato ed espulso dalla Confederazione, è accompagnato al confine con la Francia, dove viene arrestato anche dalle autorità transalpine che lo internano in campi non noti ed alla fine ne decidono il rimpatrio. Le autorità fasciste non hanno dimenticato le reiterate renitenze alla leva e rimediano arruolandolo nel Regio Esercito ormai prossimo ad entrare in guerra. Lusetti non può più sottrarsi (la sola alternativa è il carcere militare) e parte. Dopo l’entrata in guerra rimane sul territorio nazionale, sopravvive agli eventi bellici e, dopo l’8 settembre del 1943, sale in montagna come partigiano. Inizialmente è con una formazione della futura Divisione Matteotti Marengo; poi fino alla Liberazione combatte nella 107. Brigata Garibaldi Porro (10. Divisione Garibaldi Italia). Dopo la Liberazione vive per un breve periodo a Reggio Emilia, poi torna ad Alessandria, che lascia definitivamente il 30 aprile del 1974, quando si trasferisce sul mare di Bordighera (Imperia). Celibe ormai pensionato, muore a Bordighera il 14 agosto del 1980.

Maestrini Franco, nato il 14.3.1889 a Breganzona. Muratore. Nel 1934, a Basilea, viene arrestato con l’accusa di avere ucciso un fascista durante uno scontro. Scontata la pena, nell’ottobre 1936 raggiunge la Spagna e qui è probabilmente inquadrato nel battaglione Capaev. A fine 1937 viene ferito in un fronte imprecisato e il 21 febbraio 1938 risulta presente ad Albacete proveniente dal centro sanitario di Benicasim. Nell’agosto 1938 ritorna in Svizzera dove viene condannato per la sua partecipazione alla guerra di Spagna. Nel dopoguerra è a Lugano.

Mangilli Elderico, nato a Montagnola il 4.7.1913.

Martinoni Bruno, imbianchino, nato il 30.10.1909 a Vira-Gambarogno. Giunge in Spagna proveniente da Ginevra nell’autunno 1936, e viene arruolato nel battaglione Commune de Paris e poi nella Marseillaise. Disperso a Caspe, è stato annoverato fra i caduti. Ma in realtà, sopravvissuto alla guerra, rientra a Ginevra. È deceduto a Lucern il 8.3.1980.

Maspoli Aldo, nato a Mendrisio nel 1915. Entrato in Spagna neo 1936, sembra si sia arruolato in uno dei battaglioni intemazionali. Poi incor­porato nella 15a Dombrowski. Rientrato in Sviz­zera subisce una condarma a due mesi.

Maspoli Luigi, nato a Coldrerio nel 1909, muratore. Raggiunge la Spagna nel 1936. Caduto sul fronte di Tèruel il 29.12.1936.

Medici Enrico nato a Castel San Pietro nel 1910, meccanico. Raggiunge la Spagna nel 1936. Combatte nella brigata Garibaldi sui fronti di Estremadura e sull’Ebro. Risulta disperso.

Meraldi Florindo, nato a Ascona nel 1913. Nel 1937 si arruola nella Brigata Garibaldi e combatte su tutti i fronti. Ferito sul fronte di Estremadura alla fine del 1937. Rientrato in Svizzera subisce una condanna militare a due mesi con la condi­zionale. Particolarmente attivo a sostegno della resistenza italiana, in particolare della Zona Libera Ossola durante il periodo 1944. Catturato dai tedeschi, passa alcuni mesi in prigione a Novara.

Molinari Domenico. Nato a Lumino. Non abbiamo altre notizie, fuorché la segnala­zione del nome da parte di un reduce.

Mombelli Giuseppe nato a Stabio nel 1913, gessatore. Si arruola nel 1936 nel Battaglione Garibaldi. Dato per caduto a Sierra Cabals sull’Ebro il 16.9.1938.

Mordasini Luigi nato a Crana. Non si dispongono di altri dettagli.

Mordasini Ettore Vittore nato a Crana nel 1917, fab­bro. Nel 1936 si arruola nel Battaglione Garibaldi. Rientra in Svizzera nel febbraio 1939. Condannato in contumacia a sei mesi e alla sospensione dei diritti civici per cinque anni, non scontati perché minorenne.

Moretti Romelio di Linescio. Non si dispongono di altri dettagli.

Morenzoni Eolo nato a Lugano nel 1920, stu­dente. Si arruola nel 1936 nel Battaglione Capaev, su­bisce una ferita a Pozoblanco. Passato alla Brigata Garibaldi nel 1937, segue la scuola militate a Pozorubio ove prende i grandi di sottufficiale. È proba­bilmente il più giovane garibaldino e viene chia­mato Bocia. Al suo rientro sconta 55 giorni di pri­gione.

Carta d’identità di Eolo Morenzoni durante la Guerra Civile in Spagna. Fonte: Swissinfo.ch

Nesa Romeo nato a Lugaggia nel 1912, gessa­tole. Con Eolo Morenzoni raggiunge la Spagna nel 1936. Combatte nel Battaglione Capaev nella di­fesa di Malaga. Una grave ferita gli provoca l’am­putazione dell’avanbraccio sinistro. Dopo essere stato negli ospedali di Alicante e di Murcia, viene utilizzato negli uffici effettivi della base di Albacete. Rientrato nel gennaio 1939 è condannato a 15 giomi di prigione.

Romeo Nesa. Fonte: Filmato “No Pasaran

Ossola Carlo nato a Audun-le-Roman (Francia) nel 1908, muratore, originario di Orselina. Parte per la Spagna alla fine del 1936, combatte in un Battaglione franco-belga per poi passare all’artiglieria internazionale. Nel 1937 rientra in Fran­cia. Dopo la guerra si stabilisce nuovamente nella Svizzera francese.

Paroni Emilio nato a Piazzogna nel 1910, ges­satore. Nel 1937 combatte con la Brigata Garibaldi. Colpito a morte a Ginestar sul fronte dell’Ebro il 15.9.1938.

Piazzini Angelo di Sessa, imbianchino. Arruolato nel marzo del 1937. Risulta disperso in Spagna.

Pini Primo nato a San Nazzaro nel 1913. Nel 1937 è incorporato nella Brigata Garibaldi. Deceduto a Gaspe il 6.3.1938.

Poncioni Luigi nato a Crana, Valle Onsernone. Non si dispongono di altri dettagli.

Porlezza Giuseppe nato a Torricella nel 1910, calzolaio. In Spagna dal 1936, combatte nel battaglione Garibaldi. A Huesca viene ferito all’addome e re­sta isolato sotto il fuoco nemico. Trova la forza di trascinarsi fino alle linee garibaldine. Dopo lunga degenza e la convalescenza, rientra in Brigata e partecipa all’offensiva dell’Ebro nel 1938. Rientra in Svizzera e subisce la condanna di quattro mesi di reclusione.

Rodoni Miro, nato a Biasca nel 1909, scalpellino. Parte per la Spagna nel 1936 con Marci e Rossi. Arruolato nella squadra La terribile del Battaglio­ne Garibaldi. Falciato a Casa de Campo, due giorni dopo l’arruolamento. Muore in ospedale a Albacete il 16.5.1937.

Rossi Numa nato a Biasca nel 1907, manovale. Raggiunge la Spagna con Marci e Rodoni, anch’essi di Biasca. Viene colpito gravemente a Casa de Campo. M u o r e in ospedale a Madrid il 26.11.1936.

Sabatini Antonio nato a Narni nel 1902, resi­dente a Zurigo. Si arruola nella Brigata Garibaldi nel 1937. Dopo due mesi di un corso speciale a Quintanar, viene trasferito a Madrid. Nell’auturmo del 1938 rientra in Svizzera.

Salati Vinicio Lugano. Socialista fin da giovanissimo, si trova a Bar­cellona quale giornalista per le Olimpiadi popola­ri del 1936. Quando scoppia la rivolta franchista, partecipa alla difesa della città. Rientra qualche tempo dopo a Lugano. Deceduto il 17.10.1994.

Sangiorgio Mario nato a Sesto San Giovanni nel 1897. Per ragioni politiche espatria clandestinamente e si rifugia a Lugano col nome di Bruno Rusconi. Nel 1936 raggiunge Figueras e si unisce agli svizze­ri guidati da Otto Brunner. Inquadrato nel Batta­glione Capaev. Combatte in Andalusia. Col grado di sottotenente viene trasferito nel 1937 allo stato maggiore della 85* divisione comandata da Aldo Morandi. Lascia la Spagna nel febbraio del 1939.

Santi Luigi nato a Brissago nel 1906, muratore. Parte da Zurigo nel 1938, combatte con la Bri­gata Garibaldi sull’Ebro. Cade nel luglio 1938 durante l’offensivo dell’Ebro.

Sassi Aldecisio nato ad Arogno nel 1907, mura­tore. In Spagna dal 1937 combatte nella Brigata Ga­ribaldi sui fronti di Huesca, Aragona e Ebro. Feri­to a Temei, rientra in Svizzera nel dicembre del 1938 e sconta cinque mesi di fortezza a Meilen.

Schlaefli Leonardo nato nel Canton Berna nel 1910 ma probabilmente piuttosto a Schlegel Turingia, portiere d’albergo a Lugano. Raggiunge la Spagna nel 1936 e viene inquadrato con una formazione di lingua tedesca. Muore a Madrid in seguito alle ferite subite a Casa de Campo nel 26.12.1936.

Schira Giovanni nato a Bordeaux il 17.8.1890, cittadino ti­cinese. Risiede in Spagna fin dal 1923. Combatte in di­fesa della Repubblica, inquadrato in un battaglio­ne motorizzato Catalano.

Signorelli Mario nato a Pazzallo nel 1911, mec­canico. Parte per la Spagna il 13.9.1936 e viene arruola­to nel Battaglione Garibaldi. Ferito a Casa de Campo il 23.11.1936. Muore all’ospedale Obreros di Madrid il 17.12.1936.

Slether Leo svizzero tedesco residente a Lu­gano. Raggiunge Albacete nell’ottobre del 1936. Consi­derato inabile al fronte a causa dell’età, viene adi­bito ai servizi logistici della Brigata intemazionale.

Tebaldi Guido nato a Tenero nel 1909, scalpel­lino. Raggiunge la Spagna nel novembre del 1936. Combatte ad Aragon, a Caspe e sull’Ebro. Grave­mente ferito nel settembre del 1938, perde la gamba sinistra. Nel 1939 viene internato dai francesi ad Argelès, ancora in gravissime condizioni. Deceduto a Locarno il 3.7.1990.

Terzi Enrico nato a Lugano nel 1914, assistente edile. In Spagna, nell’ottobre del 1936, è inquadrato nel battaglione Garibaldi. Ferito in Estremadura, durante la convalescenza viene adibito agli uffici della base di Albacete. Rientra in Svizzera nel di­cembre del ’38. Processato due volte viene con­dannato a tre mesi non scontati.

Troiani Alfredo grigionese del 1909. Parte per la Spagna nel 1936 e viene inquadrato nel Battaglione Garibaldi. Risulta ferito a Huesca nel giugno ’37. Espatria in Francia dove è morto dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Vela Giovanni Battista nato a Vacallo nel 1912, manovale. Combatte nella brigata Garibaldi reparto ca­valleria. Disperso in Spagna.

Vigiani Rocco nato a Tito di Potenza nel 1915, calzolaio, residente a Mendrisio. Si arruola nel 1936 nel Battaglione Garibaldi. Deceduto a Morata de Tajuna nel 1937.

Vigizzi Battista nato a Locarno nel 1916, impie­gato d’albergo. Si reca in Spagna nell’ottobre del 1936 e viene adibito come infermiere in un’ambulanza militare del Battaglione Giustizia e libertà. Condannato in contumacia a sei mesi di prigione e alla privazione per cinque anni dei diritti civili. Rientra a Locamo nel 1938 e la sua condarma viene ridotta a 14 giomi. Deceduto a Zurigo il 1.8.1976.

Zanoli Guido nato a Piazzogna nel 1912, mo­denese residente in Svizzera. Raggiunge la Spagna nel 1937 e viene incorpo­rato nella Brigata Garibaldi. Durante la ritirata dell’Ebro risulta citato all’ordine del giorno. Rien­tra in Francia nel 1939 e pare abbia partecipato alla Resistenza.

Fonti consultate: “Volontari Ticinesi nelle Brigate Internazionali” Libera Stampa, 25.11.1989, Bancadati Antifascisti in Spagna e Liste der Schweizer Freiwilligen.