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SUMMARY:A 80 anni dalla Seconda guerra mondiale: accoglienza e solidarietà nel Canton Ticino
DESCRIPTION:Il 8 febbraio 2025\, il Dipartimento formazione e apprendimento dell’Alta scuola pedagogica (DFA/ASP)\, in collaborazione con il Gruppo per la Memoria 1943-1945 e con il sostegno della Città di Locarno\, organizza una giornata di studio dedicata al ruolo del territorio ticinese – in particolare quello locarnese – durante la Seconda guerra mondiale\, con particolare attenzione alla Zona Libera Ossola. \nBambini ebrei\, nella maggior parte orfani\, ospiti della Fondazione Lily Volkart ad Ascona Monte Verità\, gennaio 1945. Fonte: Archivio Federale Svizzero\, Berna\nL’evento si propone di esplorare un capitolo fondamentale della storia locale: l’attraversamento del confine ticinese da parte di migliaia di rifugiati – politici\, ebrei\, soldati e civili – in fuga dalle persecuzioni. Questo flusso migratorio ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva del territorio\, caratterizzata da storie di accoglienza ma anche di respingimenti. \nProtocollo dell’interrogatorio di Edit Gruenberger\, ebrea istriana. Faceva parte di un gruppo di cinque ebrei\, quattro dei quali vennero respinti al valico doganale di Madonna di Ponte-Brissago il 17 dicembre 1943.\nIl programma\, articolato in due sessioni\, offre una panoramica completa delle diverse sfaccettature di questo periodo storico. La mattinata si apre con un’analisi del ruolo cruciale svolto dall’Ospedale della Carità nell’assistenza a rifugiati e partigiani\, per poi esplorare gli aspetti didattici della memoria storica e approfondire il ruolo della sinistra ticinese nell’accoglienza dei rifugiati politici. Di particolare interesse l’intervento di Raphael Rues di Insubrica Historica dedicato agli Ufficiali svizzeri ai Bagni di Craveggia\, che illustra un aspetto poco noto dei rapporti transfrontalieri. \nSchizzo della situazione al confine durante i fatti del 18.10-19.10.1944. L’autore Ing. Augusto Rima era allora giovane tenente della Cp Gran 30. Rima fu protagonista insieme ad altri ufficiali locarnesi\, per es. il Sindaco Speziali\, di quanto successe al confine onsernonese.\nLa sessione pomeridiana si concentra su un tema particolarmente toccante: l’assistenza ai bambini ossolani\, arricchita dalla testimonianza diretta di Antonietta Scibetta\, una delle bambine accolte in Ticino. La giornata si conclude con la presentazione di progetti contemporanei per la conservazione della memoria\, tra cui l’iniziativa delle “Pietre d’inciampo” e la Rete Svizzera della Memoria. \nQuesta giornata di studio non è solo un’occasione per ricordare\, ma anche per riflettere sul valore della solidarietà e dell’accoglienza in tempi di crisi. La memoria di questi eventi\, infatti\, costituisce un patrimonio morale ed etico di straordinaria attualità\, capace di offrire spunti di riflessione preziosi per le sfide del presente. \nLa situazione bellica in prossimità del confine locarnese\, la quale spinse diversi profughi a cercare rifugio in Svizzera. Fonte: Libera Stampa.\nLa partecipazione all’evento è gratuita e aperta al pubblico\, con iscrizione consigliata entro il 31 gennaio 2025 (si prega di usare questo formulario). La giornata si concluderà con un momento conviviale offerto dalla Città di Locarno\, a sottolineare l’importanza della condivisione e della comunità nel mantenere viva la memoria storica.
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