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SUMMARY:12.8.2025 ore 10:15 - Posa pietre d'inciampo ai Bagni di Craveggia/Spruga
DESCRIPTION:Un anno fa\, in collaborazione con l’Associazione svizzera delle pietre d’inciampo\, abbiamo come Gruppo per la Memoria 1943-1945 posato quattro pietre d’inciampo a Brissago per ricordare la famiglia Gruenberger\, i cui membri furono respinti dalle autorità svizzere e deportati ad Auschwitz dai nazisti. \nRicostruzione dello scontro sul confine del 18-19.10.1944 fatta da Augusto Rima\, protagonista dei fatti.\nIl 12 agosto\, con una cerimonia verranno posate tre pietre d’inciampo in memoria dei partigiani uccisi e feriti quando cercarono rifugio oltre il confine svizzero ai Bagni di Craveggia nell’ottobre del 1944. È la seconda volta che queste pietre d’inciampo vengono posate in Ticino. \nPer 40 giorni nell’autunno del 1944\, Domodossola e la regione circostante furono liberate dal dominio nazifascista. Il 10 ottobre\, tuttavia\, i fascisti italiani\, sostenuti da unità tedesche\, lanciarono una grande offensiva per riconquistare la zona. La partigiana “Repubblica dell’Ossola” dovette essere abbandonata. Migliaia di civili e partigiani cercarono di fuggire in Svizzera. \nMolti scelsero la via della Val Vigezzo verso la Valle Onsernone\, tra cui circa 250 partigiani vollero attraversare il confine ai Bagni di Craveggia\, ma furono inizialmente respinti dalle autorità di frontiera svizzere. Nel frattempo\, i miliziani fascisti si avvicinarono e aprirono il fuoco contro i fuggitivi con le mitragliatrici. Visto l’imminente pericolo di morte\, gli ufficiali svizzeri aprirono la frontiera ai fuggitivi ed evitarono un bagno di sangue. Tuttavia\, due persone furono uccise e decine ferite. \nPer tre delle vittime è prevista la posa di una pietra d’inciampo: Federico Marescotti\, ucciso sul posto e sepolto a Comologno (foto)\, Renzo Coen\, colpito mortalmente e deceduto due giorni dopo all’ospedale di Locarno\, e Adriano Bianchi\, gravemente ferito\, che poi scrisse un libro di notevole valore storico su quel periodo (“Il ponte di Falmenta”\, Ed. Tararà). \nAlla cerimonia parteciperanno\, tra gli altri: l’On. Ruth Dreifuss\, già consigliera federale; l’On. Marina Carobbio Guscetti\, membro del Consiglio di Stato Ticinese; Jakob Tanner\, storico\, Associazione Stolpersteine Schweiz; Andri Kunz\, sindaco del Comune di Onsernone; dei membri della famiglia Bianchi ed altri ospiti dall’Italia. Musica: Band del Pian Cavallone Moderazione: Sharon Bernardi \nImmagine del corteo funebre del comandante partigiano Federico Marescotti a Comologno Valle Onsernone il 19.10.1944. Il corteo venne accompagnato da militi dell’esercito elvetico. Fonte: Archivio Fotografico\, Museo Onsernonese.\nLe pietre ricorderanno: \n\nFederico Marescotti\, morto sul colpo in prossimità del confine elvetico durante l’attacco fascista\nRenzo Coen\, ferito mortalmente e deceduto due giorni dopo all’ospedale di Locarno\nAdriano Bianchi\, gravemente ferito ma sopravvissuto\n\nLocalità Bagni di Craveggia\, luogo dello scontro armato del 18.10.1944 quando un gruppo di combattimento tedesco-italiano\, diretto dal Tenente di Vascello Ettore Falangola\, sorprese un folto gruppo di partigiani addossati al confine elvetico\, in attesa di poter essere ammessi. Fonte: Insubrica Historica\nEinladung zur Setzung von Stolpersteinen im Onsernonetal für drei Opfer der Faschisten Dienstag\, 12. August 2025\, 10:15 Uhr bei den Bagni di Craveggia (Spruga)* Mit einer Zeremonie werden am 12. August drei Stolpersteine gesetzt in Erinnerung an drei Partisanen\, die im Oktober 1944 bei den Bagni di Craveggia in der Schweiz Zuflucht gesucht hatten. \nEs ist das zweite Mal\, dass im Tessin solche Stolpersteine eingeweiht werden. Domodossola und die umliegende Region waren im Herbst 1944 während 40 Tagen eine von der nazi-faschistischen Herrschaft befreite Zone. Am 10. Oktober starteten aber italienische Faschisten\, unterstützt von deutschen Einheiten eine Grossoffensive zur Rückeroberung. \nDie Partisanenrepublik «Repubblica d’Ossola» musste aufgegeben werden. Zehntausende Zivilist:innen und Partisan:innen mussten in die Schweiz fliehen. Viele wählten den Weg durchs Valle Vigezzo ins Onsernonetal\, darunter 250 Partisanen. Diese wollten bei den Bagni di Craveggia über die Grenze\, wurden aber von den Schweizer Grenzbehörden erst nicht hereingelassen. Unterdessen rückten faschistische Milizionäre nach und beschossen die Flüchtenden mit Maschinengewehren. Angesichts der unmittelbaren Todesgefahr öffneten Schweizer Offiziere nun den Flüchtenden die Grenze und verhinderten ein Blutbad. \nDennoch gab es zwei Tote und Dutzende Verletzte. Für drei Getroffene sollen nun Stolpersteine gesetzt werden: Für Federico Marescotti\, welcher während der Ereignisse noch vor Ort den Schussverletzungen erlag und in Comologno beigesetzt wurde (Bild)\, für Renzo Coen\, welcher tödlich getroffen zwei Tage später im Spital in Locarno starb und für Adriano Bianchi\, der schwer verletzt worden ist; er schrieb später ein Buch über diese Ereignisse: «Die Brücke von Falmenta» (Verlag Edition8). \nAn der Zeremonie werden u.a. teilnehmen: Ruth Dreifuss\, Alt-Bundesrätin; Marina Carobbio Guscetti\, Regierungsrätin; Jakob Tanner\, Historiker\, Verein Stolpersteine; Andri Kunz\, Sindaco Gemeinde Onsernone; Familienangehörige Bianchi und andere Gäste aus Italien. Musik: Band del Pian Cavallone. Moderation: Sharon \nBernardi Gruppo per la Memoria 1943-1945 \nInformazioni: \nAccesso con la linea Bus 324 (08.20 da Locarno) fino a Spruga\, da lì a piedi o con una Navetta fino ai Bagni. Ritorno Bus alle 12.24 o 14.24 Parcheggi sono quasi inesistenti. \nZufahrt mit dem Bus Linie 324 (08.20 ab Locarno) bis nach Spruga\, von dort zu Fuss oder mit Navetta zu den Bagni. Rückfahrt Bus 12.24 od. 14.24 Parkplätze sind kaum vorhanden. \nPer informazioni: info@insubricahistorica.ch \nDocumentazione: \nBiografia Federico Marescotti IT DE\nBiografia Renzo Coen IT DE\nBiografia Adriano Bianchi IT DE
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