Sabato 8.2.2025: Giornata di studio dedicata al territorio ticinese durante la Seconda guerra mondiale e in particolare in rapporto alla vicenda della Repubblica partigiana dell’Ossola.
Federico Andina, primario all’Ospedale La Carità di Locarno durante il periodo 1943-1945. Fu grazie all’operato del Dott. Chirurgo Andina che diversi partigiani poterono recuparare dalle ferite riportate nei combattimenti sul confine. Foto: Archivio Eco di Locarno.
Tra i momenti più significativi della giornata, spicca la testimonianza di Antonietta Scibetta, che condividerà la sua toccante esperienza come “bambina del pane bianco”, accolta in Ticino dall’ottobre del 1944. La sua storia personale rappresenta uno dei tanti esempi di come il territorio ticinese sia stato un punto di riferimento per chi cercava rifugio durante gli anni più bui del conflitto.
Il programma prevede interventi di studiosi, esperti e testimoni diretti, che contribuiranno a costruire un quadro completo e sfaccettato di quel periodo storico. L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria di questi eventi, non solo come ricordo storico, ma come testimonianza dei valori di solidarietà e accoglienza che hanno caratterizzato il nostro territorio.
L’Ospedale La Carità di Locarno in una fotografia aerea dell’aprile 1944. Con il punto rosso il luogo della giornata di studio del 8.2.2025. Fonte: Swisstopo admin.ch
La giornata di studio si inserisce perfettamente nella missione del Gruppo per la Memoria 1943-1945, che da anni si impegna a preservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quegli anni cruciali. La collaborazione con la SUPSI e il sostegno della Città di Locarno testimoniano l’importanza istituzionale e accademica dell’iniziativa.
L’evento, aperto a tutti gli interessati, è gratuito, per motivi organizzativi è richiesta la propria registrazione su questo URL. La volontà degli organizzatori è di rendere accessibile a tutta la cittadinanza questo importante momento di riflessione e condivisione storica. Si prevede la partecipazione di un pubblico variegato, dagli studenti agli appassionati di storia, dai cittadini comuni agli specialisti del settore.
La scelta di organizzare questo evento dimostra come il lavoro sulla memoria storica sia un processo continuo e necessario, capace di offrire spunti di riflessione sempre attuali sul tema dell’accoglienza e della solidarietà, valori che mantengono intatta la loro importanza anche nel contesto contemporaneo.