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Il Monte Verità torna a interrogarsi su Gusto Gräser: quarto workshop ad Ascona e Arcegno, 28–30 agosto 2026

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Dal 28 al 30 agosto 2026 il Monte Verità di Ascona e il Campo Pestalozzi di Arcegno ospitano il quarto workshop dedicato a Gustav Arthur “Gusto” Gräser (1879–1958), poeta e filosofo della cultura originario della Transilvania, tra i fondatori della colonia che all’inizio del Novecento fece della collina sopra Ascona uno dei laboratori più singolari della storia culturale europea. L’incontro è organizzato dalla Società Gusto Gräser (GGG) in collaborazione con l’Arbeitskreis für Siebenbürgische Landeskunde e.V. di Heidelberg (AKSL) ed è quest’anno dedicato ai molteplici interessi di Gräser e alla sua influenza su scrittori, artisti, politici e filosofi che frequentarono il Monte Verità nei primi decenni del ventesimo secolo.

Vista attuale dell’albergo Monte Verità, in primo piano la nuova struttura per il ristorante. La parte Bauhaus appare solo in secondo piano. Fonte: Fondazione Monte Verità.

Una collina come programma: il Monte Verità

Per comprendere la figura di Gräser occorre partire dal luogo. Nel 1900 un gruppo di giovani provenienti dall’Europa centrale — tra loro il figlio di un industriale di Anversa, Henri Oedenkoven, la pianista Ida Hofmann e i fratelli transilvani Karl e Gusto Gräser — si stabilì sulla collina della Monescia, sopra Ascona, per fondarvi una comunità ispirata ai principi della riforma della vita (Lebensreform): alimentazione vegetariana, abbandono degli abiti borghesi, lavoro della terra, cure naturali, vita all’aria aperta. La collina venne ribattezzata Monte Verità.

Fotografia aerea del 1946 riguardante il Monte Verità. Spicca sul Monte l’albergo in stile Bauhaus voluto da Eduard von der Heydt.

Il sanatorio vegetariano che ne nacque attirò nei decenni successivi un pubblico eterogeneo di riformatori, artisti e intellettuali. Vi soggiornarono o vi passarono, tra gli altri, Hermann Hesse, l’anarchico Erich Mühsam, il coreografo Rudolf von Laban con la sua scuola di danza, Mary Wigman. Nel 1926 la proprietà passò al banchiere e collezionista Eduard von der Heydt, che vi fece costruire l’albergo in stile Bauhaus tuttora esistente; alla sua morte il complesso passò al Cantone Ticino. La riscoperta storiografica del luogo si deve in larga misura ad Harald Szeemann, la cui esposizione «Le mammelle della verità» (1978) e il riallestimento della Casa Anatta hanno fissato l’immagine del Monte Verità come punto d’incontro delle utopie del primo Novecento.

I fratelli Oedenkoven insieme a Gusto Gräser fra i fondatori della colonia del Monte Verità fondata ad Ascona all’inizio del ventesimo secolo.

Gusto Gräser, il «profeta verde»

Arthur Gustav «Gusto» Gräser nacque nel 1879 a Kronstadt (oggi Brașov), nella Transilvania sassone, allora parte dell’Ungheria asburgica. Formatosi in un ambiente protestante di lingua tedesca, abbandonò presto una promettente carriera artistica per una vita radicalmente anticonvenzionale. Al Monte Verità fu tra i fondatori della prima ora, ma se ne allontanò quando la comunità prese la via del sanatorio a pagamento: alla struttura commerciale preferì la vita errante, le grotte sopra Arcegno, la predicazione itinerante attraverso l’Europa di lingua tedesca.

Particolare di Gustav Gräser. Fonte: Siebenburger.de

Fu in questa veste — vagabondo, obiettore, poeta di strada che diffondeva i propri versi su volantini e fogli sciolti — che Gräser esercitò la sua influenza più duratura. Il caso più noto riguarda Hermann Hesse, che nel 1907 soggiornò presso di lui ad Arcegno e ne rimase segnato; la ricerca di Hermann Müller ha ricostruito le tracce di questo rapporto nell’opera dello scrittore. Perseguitato ed espulso da vari Stati per il suo pacifismo, ridotto in povertà, Gräser morì nel 1958 a Monaco di Baviera, quasi dimenticato. Il documentario di ARTE che lo definisce «il primo hippie» — in programma al workshop — dice molto della sua riscoperta postuma: figure come la sua appaiono oggi come anticipazioni dei movimenti giovanili della seconda metà del Novecento.

Primopiano del Barone Eduard von der Heydt il quale rileva il sedime del Monte Verità dal 1930, per costruirvi l’attuale parco e hotel.

Il programma: tre giornate tra Ascona e Arcegno

Il workshop si apre venerdì 28 agosto al Monte Verità. Alle 16:00 è prevista una visita guidata facoltativa a Casa Anatta, Casa Selma e al Padiglione Elisarion (ingresso 15 CHF). Dopo i saluti istituzionali — con Nicoletta Mognini per la Fondazione Monte Verità e Marianne Hallmen, presidente della GGG — la conferenza inaugurale è affidata alla Dott.ssa Silvia Carnelli, che ha conseguito nel 2022 un dottorato di ricerca su Gräser. Il suo intervento, «Gusto Gräser: la poesia di un’altra vita», presenta il lato meno noto del personaggio: non l’«apostolo del cavolo rapa» della pubblicistica d’epoca, ma il poeta dalla lingua sincretica, in cui confluiscono motivi della storia della letteratura e delle religioni. La conferenza si tiene in tedesco con traduzione italiana; l’ingresso alla serata inaugurale, con successivo ricevimento sulla terrazza panoramica, è gratuito.

Il borgo di Ascona come appare all’inizio degli anni 1940. Fonte: Insubrica Historica

La giornata di sabato 29 agosto, al Campo Pestalozzi di Arcegno, è la più densa. Il Prof. Dr. Ulrich Andreas Wien (TU Kaiserslautern-Landau), storico e teologo, indaga la religiosità di Gräser sullo sfondo della sua formazione sassone-transilvana — una prospettiva che riporta il personaggio alle sue radici, spesso trascurate. La storica dell’arte Dr. Iris Ordean (Universitatea Lucian Blaga di Sibiu) presenta, in inglese, il Monte Verità come luogo di «impollinazione artistica» dei primi decenni del Novecento. Eleonora Alberti, storica dell’arte e mediatrice culturale di Varese, esamina l’opera artistica di Gräser, i suoi ideali naturisti e vegetariani e la loro influenza sulla formazione del pensiero di Hermann Hesse. La regista Brigitte Drodtloff (TRIARTE filmproduction) riflette invece sull’attualità del personaggio dal punto di vista cinematografico, prima della proiezione del documentario di Heinz Cadera «München. Der erste Hippie».

Eleonora Alberti, Storica dell’Arte e Divulgatrice Culturale. Per Fontana Edizioni ha appena realizzato un volume sul Monte San Giorgio. Sarà relatrice al workshop.

Il pomeriggio alterna momenti scientifici e conviviali: il picnic vegetariano sul Prato della Danza, la lettura della scrittrice Eveline Hasler (Ronco sopra Ascona) dal suo libro su Hesse, Emmy Hennings e Hugo Ball, l’escursione alla grotta di Gräser. Seguono gli interventi della Dr. Irmgard Sedler, etnologa e presidente dell’Associazione del Museo della Transilvania di Gundelsheim, e della Dr. Ingrid Schiel, direttrice dell’Istituto della Transilvania di Heidelberg presso il Castello di Horneck, sui fondi «Gräseriana» conservati nelle due istituzioni — un promemoria del fatto che la memoria documentaria di Gräser si trova oggi tanto in Germania quanto in Ticino. La presentazione della nuova edizione del volume «Gusto Gräser. Il profeta verde» di Hermann Müller, curata dall’AKSL, e la discussione plenaria moderata dal Dr. Thomas Cieslik, membro del Consiglio direttivo della GGG, chiudono la parte scientifica. La serata prosegue attorno al falò, con canti su testi di Hesse e Gräser interpretati dal cantautore Sergej Perelman.

Domenica 30 agosto, alle 09:00, visita alla Casa di Karl Gräser al Monte Verità con una relazione aggiornata di Marianne Hallmen; alle 11:00 l’assemblea generale della GGG, riservata ai soci.

Ulteriore immagine di Ascona all’initio del ventesimo secolo, la Pizza Motta di fronte al Lago Maggiore. Fonte: Insubrica Historica

Informazioni pratiche

La quota di partecipazione è di 100 EUR/CHF e comprende pranzo e cena di sabato 29 agosto nonché le pause caffè. Le iscrizioni si effettuano all’indirizzo ascona2026@gusto-graeser.info. Un numero limitato di camere è disponibile al Campo Pestalozzi (25 CHF a persona per notte, più 3.10 CHF di tassa di soggiorno; prenotazioni: admin@campo-pestalozzi.ch) e al Monte Verità (prenotazioni: maria.petrillo@monteverita.org, specificando la partecipazione all’evento).

Al centro l’albergo Monte Verità in stile Bauhaus, mentre s’intravede sulla destra Casa Anatta. Durante la guerra rifugio e centrale operativa per la formazione partigiana Cesare Battistiti. Fonte: Insubrica Historica.

Per la regione insubrica il workshop rappresenta un’occasione rara: vedere riuniti, a pochi passi dai luoghi originari, gli studiosi che oggi lavorano su una delle figure più eccentriche e insieme più significative della storia del Monte Verità.

Programma del workshop del 28 al 30 agosto 2026

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