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«Custodi della terra»: il nuovo documentario di Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali in prima visione a Olio Officina Festival 2026

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A Rho-Milano, dal 22 al 24 gennaio, le colline terrazzate di Bellano rivivono sullo schermo grazie al lavoro di due autori – amici di Insubrica Historica – che hanno fatto della narrazione un mestiere e una passione.

Sulle sponde del Lago di Como, dove le montagne precipitano nell’acqua e la pietra dialoga con la luce del mattino, esiste un paesaggio che racconta secoli di lavoro umano. Sono i terrazzamenti di Bellano, costruzioni che hanno retto vigneti e uliveti in un equilibrio fragile tra cielo e lago, fino a cedere lentamente alla natura che li ha riconquistati nel corso dei decenni.

Particolare dei dintorni di Bellano (Lago di Como). Foto: Olio Officina

Oggi quel mondo rinasce, e a documentarlo arriva «Custodi della terra. Storie di muri, viti e ulivi, a Bellano», il nuovo cortometraggio firmato da Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali. L’opera sarà proiettata in apertura delle tre giornate di Olio Officina Festival, nella sala plenaria Giardino d’inverno, alla presenza degli autori e del presidente del Consorzio dell’olio Dop Laghi Lombardi, Giandomenico Borelli.

Carlo Bava infaticabile esploratore della regione insubrica. Foto: Insubrica Historica

Chi conosce il lavoro di Carlo Bava sa che parlare di un «regista» non rende giustizia alla complessità del personaggio. Nato a Cannobio, sulle rive del Lago Maggiore, Bava ha attraversato professioni e passioni con la stessa curiosità: fotografo, medico, musicista – è riconosciuto specialista della ciaramella –, scrittore e documentarista. «Amo raccontare storie per avvicinarmi alla storia», ha dichiarato più volte, e questa frase riassume un percorso artistico che ha saputo intrecciare la dimensione intima della memoria familiare con la ricerca storica rigorosa.

I terrazzamenti sostenuti da muri a secco, protagonisti dell’ultimo lavoro di Carlo Bava. Foto: Olio Officina

Il suo esordio letterario, «L’elicottero nella clessidra» del 2020, ha aperto la strada a una produzione che culmina nel 2024 con «Un paltò fuori stagione», pubblicato da Insubrica Historica. Il libro racconta la fuga del padre Delfo e dello zio Luigi attraverso il confine svizzero nel settembre del 1944, una storia di coraggio e di resilienza che ha conquistato il pubblico. Le decine e decine di presentazioni in tutta la regione insubrica hanno permesso a Bava di combinare la promozione dell’opera con l’altra sua grande passione: il cinema. Il successo di vendite ha confermato l’interesse del pubblico per quella microstoria che illumina i grandi eventi attraverso le vicende dei singoli.

Con «Pochi Passi», cortometraggio basato sulla tragedia della famiglia Gruenberger respinta al confine di Brissago nel dicembre del 1943, Bava ha portato la sua narrazione sul grande schermo. L’opera ha raccolto riconoscimenti in festival cinematografici internazionali, confermando la capacità dell’autore di tradurre in immagini la complessità della memoria storica.

Accanto a lui, Maria Cristina Pasquali condivide non solo la vita – i due sono sposati e vivono a Pallanza con tre figli – ma anche la visione artistica. Autrice del soggetto di «Custodi della terra» e co-sceneggiatrice, Pasquali ha contribuito a «Pochi Passi» come costumista, dimostrando una versatilità che si muove con disinvoltura tra scrittura e realizzazione pratica. La collaborazione tra i due rappresenta un modello di produzione culturale che attinge alle risorse del territorio senza rinunciare all’ambizione artistica.

Ulteriore dettaglio del talento cinematografico di Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali. Fonte: Olio Officina

«Custodi della terra» affronta una storia diversa rispetto alle precedenti produzioni, ma non meno significativa. Dopo il declino delle antiche coltivazioni, una nuova generazione di agricoltori, appassionati e volontari sta restituendo vita ai pendii di Bellano, ricostruendo muri a secco, curando piante e ricreando comunità.

Il documentario intreccia immagini, testimonianze e ricordi per raccontare quella che Bava e Pasquali definiscono «un’epopea». La parola non è esagerata: per secoli, quelle terrazze hanno rappresentato la risposta umana alla verticalità del territorio, un adattamento che ha modellato il paesaggio con pazienza e fatica. La rinascita attuale non è semplicemente agricola: è un atto di riappropriazione culturale, di ricostruzione identitaria.

La locandina “Custodi della Terra: storie di muri viti e ulivi a Bellano”, regia di Carlo Bava.

Le musiche del maestro Vincenzo Zitello accompagnano le immagini di regia, riprese e montaggio di Carlo Bava, mentre l’Associazione Culturale Gabaré firma la produzione per Comune di Bellano, per BAC Bellano Arte e Cultura, per Cinema di Bellano e per Pro Bellano. I tre giorni di Olio Officina Festival, dedicati alla cultura dell’olio e del territorio, offrono la cornice ideale per un’opera che celebra il ritorno alla terra come «atto di comunità, di identità e di amore per il paesaggio».

L’operazione culturale di Bava e Pasquali si inserisce in un contesto più ampio che vede la regione insubrica – quel territorio che si estende tra il Ticino e il Nord Italia, tra laghi e montagne, tra confini e attraversamenti – come spazio privilegiato di narrazione. Da Cannobio a Bellano, da Brissago a Pallanza, i luoghi diventano protagonisti tanto quanto le persone.

Per chi vorrà approfondire il percorso di Carlo Bava, il libro «Un paltò fuori stagione» è disponibile sul sito di Insubrica Historica, mentre le informazioni sul cortometraggio «Pochi Passi» si trovano nella sezione dedicata.

Un paltò fuori stagione. Settembre 1944 – Maggio 1945

Edizione in italiano. Di Carlo Bava (Autore), Raphael Rues (Curatore).
CHF /EUR 15.00 Insubrica Historica, 2024.

Più Informazioni

Scheda tecnica
Custodi della terra. Storie di muri, viti e ulivi, a Bellano
Produzione: Associazione Culturale Gabaré per Comune di Bellano, per BAC Bellano Arte e Cultura, per Cinema di Bellano e per Pro Bellano
Soggetto: Maria Cristina Pasquali
Sceneggiatura: Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali
Musica: Vincenzo Zitello
Regia, riprese e montaggio: Carlo Bava

Proiezione: giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026, Olio Officina Festival, Rho-Milano, sala plenaria Giardino d’inverno

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