Sabato 9 maggio 2026, alle ore 19:00, il Centro Sociale Onsernonese (CSO) di Russo ospita la premiere del documentario Bagni di Craveggia – Armandos Erinnerungen, regia di Noel Koller, produzione Martin Pfister / Xeeh.ch. Alla proiezione è presente Armando Ghisalberti, granatiere dell’esercito svizzero nel 1944, oggi 103 anni.

Nel mese di ottobre 1944, dopo la caduta della Repubblica Partigiana dell’Ossola, migliaia di partigiani e civili cercarono rifugio in Svizzera attraverso i valichi dell’Onsernone. Centinaia di persone si concentrarono nella zona dei Bagni di Craveggia e di Spruga.
Il 18 ottobre 1944, alle 16:10, un reparto di circa 60 uomini – paracadutisti della Divisione Nembo e militi della Decima Mas, guidati dal tenente di vascello (capitano) della Decima Mas Ettore Falangola -attaccò il posto di confine svizzero ai Bagni di Craveggia.

Nell’attacco morì il tenente partigiano Federico Marescotti, studente al Politecnico di Milano, colpito in territorio elvetico. Si contarono inoltre tre feriti gravi e undici feriti lievi tra i partigiani. Oltre 250 persone erano nel frattempo riuscite a varcare il confine.

Il capitano Tullio Bernasconi, comandante della cp. mot. mitr. 9, organizzò la difesa con 35 uomini a Spruga. Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre fu mobilitata da Monte Carasso-Giubiasco la compagnia granatieri 30 (cp. gran. 30), al comando del primo tenente Bruno Regli. La sezione del tenente Carlo Speziali raggiunse il perimetro di confine dei Bagni alle 02:55 del 19 ottobre, assumendo posizioni difensive con mitragliatrici pesanti. L’ordine era di tenere la posizione. Nessuno straniero avrebbe varcato la linea di confine senza autorizzazione. Le forze fasciste non tentarono ulteriori azioni. Nella tarda mattinata del 19 ottobre la situazione era rientrata nella normalità.

Armando Ghisalberti. Fra i granatieri della sezione Speziali presenti ai Bagni di Craveggia il 19 ottobre 1944 vi era Armando Ghisalberti, classe 1923, di Bellinzona, alla sua prima giornata di servizio effettivo con la cp. gran. 30. Ghisalberti ha oggi 103 anni ed è con ogni probabilità uno degli ultimi testimoni diretti ancora in vita degli eventi del periodo 1943–1945 al confine italo-svizzero. Sarà presente a questa serata.
Il film si accompagna al saggio storico Confine di Sangue curato da Raphael Rues (seconda edizione) con i contributi di Vasco Gamboni, Alexander Grass, col SMG Nicola Guerini e Fiorenzo Rossinelli, che ricostruisce i fatti dei Bagni di Craveggia sulla base di fonti d’archivio militari svizzere e italiane.
L'Ossola in Guerra: La resistenza al confine sud della Svizzera 1943-1945
Il libro «L’Ossola in Guerra: La resistenza al confine sud della Svizzera 1943–1945» fa luce sul ruolo della Svizzera – in particolare del Ticino e del Vallese – nella lotta di resistenza al confine meridionale durante gli ultimi anni di guerra 1943–1945. Mostra come la neutralità svizzera nella pratica fu ben più di un semplice stare in disparte: attraverso l’accoglienza dei profughi e il sostegno ai partigiani nell’Ossola furono salvate migliaia di vite umane. A 80 anni di distanza, l’opera colma una lacuna nella storiografia svizzera e fornisce un importante contributo al dibattito parlamentare in corso sulla riabilitazione di quelle svizzere e quegli svizzeri che sostennero la resistenza nel Nord Italia.
Informazioni per la proiezione del documentario:
Sabato 9 maggio 2026, ore 19:00
Prima proiezione ore 17:00 per gli ospiti del CSO
Centro Sociale Onsernonese (CSO), Russo
Apéro a seguire – Ingresso libero
- FAQ Documentario “Bagni di Craveggia – Armandos Erinnerungen“