Continuamo la nostra serie di contributi sulla figura di Eric Maria Remarque concentrandoci questa volta sulla figura del padre di Remarque, ovvero Peter Franz Remark. Come sulla prima moglie di Remarque non vi è molto di scritto su suo padre, e ciò ci ha spinto a ricercare qualche dettaglio.
Nel cuore della Germania imperiale di fine Ottocento, precisamente il 22 giugno 1898, venne alla luce colui che sarebbe diventato una delle voci più importanti della letteratura antimilitarista mondiale. Erich Paul Remark, questo era il suo nome originale, nacque in una modesta famiglia di Osnabrück.

Il padre, Peter Franz Remark (12.6.1867-1954), esercitava il mestiere di rilegatore, un’attività artigianale che lo poneva a stretto contatto con i libri, seppur da una prospettiva prettamente materiale. La madre, Anna Maria Stallknecht (1871-1917), si dedicava alla gestione della casa e all’educazione dei figli. Il cognome della famiglia aveva origini francesi, derivando da antichi antenati chiamati Remacle, un dettaglio che acquisì particolare significato alla luce dei futuri eventi storici e delle posizioni pacifiste dell’autore.
La famiglia Remark aveva già un figlio, Theodor Arthur, nato nel 1896 a Wanne, dove i genitori si erano uniti in matrimonio l’anno precedente. Il trasferimento a Osnabrück, avvenuto nel 1898, segnò l’inizio di una nuova fase per la famiglia, che si stabilì inizialmente in Jahnstrasse 15. Qui la famiglia si allargò ulteriormente con la nascita di due figlie: Erna nel 1900 e Elfriede nel 1903.
La Osnabrück di fine 1800 era una città in piena trasformazione, che stava vivendo gli effetti dell’industrializ-zazione pur mantenendo forti legami con le sue tradizioni. Il giovane Erich crebbe in un ambiente che, sebbene non particolarmente agiato, gli permise di sviluppare una sensibilità particolare per la cultura e le arti. L’attività del padre come rilegatore rappresentò probabilmente uno dei primi contatti del futuro scrittore con il mondo dei libri.
Del padre Peter Franz durante il nazismo (1933-1945) non sappiamo molto. La figlia Elfriede Remark (1903-1943) era la sorella minore di Erich Maria Remarque. Nacque come quarta figlia di Peter Franz e Anna Maria Remark. Elfriede dopo un apprendistato come sarta, nel 1929 si stabilì a Dresda come maestra sarta e nel 1941 sposò il musicista Heinz Scholz. In quanto oppositrice del nazionalsocialismo, fu denunciata e arrestata dopo aver rilasciato una dichiarazione critica nei confronti del regime.

Il Tribunale del Popolo guidato dal famigerato giudice Roland Freisler (lo stesso giudice del processo alla Rosa Bianca) la condannò a morte nel 1943 per “sovversione delle forze di difesa”. La sentenza fu eseguita a Berlino-Plötzensee il 16 dicembre 1943. Erich Maria Remarque apprese della sua morte solo nel 1946 e le dedicò il romanzo “Der Funke Leben” (1952). La condanna a morte venne cancellata nel 1998 dalla Legge sull’abrogazione delle sentenze di ingiustizia nazionalsocialiste.

Ritornado a Peter Franz prima del conflitto da Osnabrück si era stabilito a Bad Rothenfelde, a sud di Osnabrück. Sappiamo da documenti di archivio custoditi presso l’Archivio Federale di Berna che nel febbraio 1948 raggiunse il figlio Eric Maria Remarque ad Ascona. Nel frattempo Remarque si era risposato con Paulette Goddard, e viveva in una casa sulla riva del lago Maggiore a Porto Ronco vicino ad Ascona.
Il luogo del decesso di Remark nel 1954 non è conosciuto.
