Sabato 26 settembre 2026 la comunità di Tegna e Verscio celebra la festa di Sant’Anna sulla collina che separa i due nuclei, presso l’oratorio noto localmente come chiesetta di Sant’Anna. La giornata prevede la santa messa celebrata da Don Czeslaw Sutor alle ore 11, seguita da un aperitivo e dal pranzo comunitario; per chi lo desidera, un servizio in elicottero collega il campo sportivo di Verscio al pianoro vicino all’edificio, reso necessario dalla posizione isolata del luogo di culto. Qui trovate il programma della giornata.
L’oratorio e i suoi nomi
L’edificio religioso al centro della festa è documentato nella Guida d’arte della Svizzera italiana come Oratorio della Madonna delle Scalate, denominazione affiancata nell’uso comune da quella di Sant’Anna e, in altre fonti, da Madonna delle Grazie e Madonna della Neve. La pluralità dei nomi riflette la sovrapposizione di devozioni diverse nel corso dei secoli, situazione non rara per gli edifici sacri isolati del Locarnese.

Costruzione seicentesca e ampliamento del 1626
La struttura attuale risale in gran parte al Seicento. Un intervento del 1626 ampliò un impianto preesistente, incorporando una cappella più antica che oggi costituisce l’altare laterale destro. All’edificio ampliato vennero aggiunti il portico antistante la facciata principale e il campanile a vela, elementi tipici dell’architettura religiosa rurale ticinese del periodo. Secondo la tradizione locale raccolta da Ascona-Locarno Turismo, la costruzione seicentesca fu promossa da alcuni emigranti originari della zona, che vollero ampliare una piccola cappella cinquecentesca già esistente sul luogo.

L’affresco cinquecentesco e l’apparato a stucco
All’interno si conserva un affresco della Vergine, databile alla metà del Cinquecento, dunque anteriore all’ampliamento barocco dell’edificio. L’immagine venne incorniciata, nella seconda metà del Seicento, da una decorazione a stucco che ne accentua il carattere devozionale. Questa sovrapposizione cronologica, tra affresco cinquecentesco e apparato barocco seicentesco, è coerente con quanto riportano sia la Guida d’arte sia le informazioni turistiche disponibili, pur con lievi differenze nella datazione complessiva dell’edificio che meriterebbero un riscontro archivistico puntuale.

Il colle di Tegna tra preistoria ed epoca romana
L’oratorio sorge in posizione isolata, lungo il sentiero pedonale che sale dal fondovalle verso il nucleo di Dunzio, sul colle che domina l’abitato di Tegna. Il territorio circostante conserva tracce di una frequentazione umana assai più antica: sullo sperone roccioso che sovrasta il villaggio sono stati portati alla luce resti dell’età del Bronzo, una cinta muraria riferibile alla cultura di La Tène, i resti di un edificio di epoca romana a pianta quadrata con cisterna centrale e le mura di una piccola fortezza medievale, secondo quanto documentato dal Dizionario storico della Svizzera. Questi ritrovamenti non sono direttamente collegati all’oratorio stesso, ma testimoniano la lunga continuità insediativa della zona, di cui l’edificio barocco costituisce una fase più recente.

La posizione appartata dell’oratorio ha comportato, nel tempo, anche rischi concreti per la sua conservazione. A seguito di furti e atti di vandalismo, gli arredi liturgici originali sono stati trasferiti nella chiesa parrocchiale del paese, dove restano custoditi in condizioni di maggiore sicurezza. L’edificio isolato conserva tuttavia l’affresco e l’apparato decorativo a stucco, elementi che ne motivano ancora oggi la conservazione e la valorizzazione da parte della comunità.

Dal punto di vista amministrativo, Tegna fu comune autonomo del distretto di Locarno fino al 2013, anno in cui si aggregò con Cavigliano e Verscio nel comune di Terre di Pedemonte. Prima di allora, il villaggio, attestato come Tenia già nel 1238, faceva parte della più ampia vicinanza di Pedemonte, della quale mantenne beni indivisi anche dopo aver costituito una propria vicinanza autonoma nel 1464. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, menzionata dal Trecento, si separò dalla matrice di San Fedele a Verscio solo nel 1692-93, un secolo dopo la costruzione dell’oratorio sulla collina.
La festa del 26 settembre si inserisce dunque in una tradizione devozionale che risale almeno al Seicento e che continua a legare le due comunità di Tegna e Verscio a un luogo di culto isolato, ma da sempre parte integrante della vita religiosa e sociale del territorio.
FAQ riguardante l’oratorio
Quando fu costruito l’Oratorio di Sant’Anna sopra Tegna?
L’edificio attuale risale a un intervento del 1626, che ampliò una cappella cinquecentesca preesistente, oggi altare laterale destro.
Perché l’oratorio ha più nomi?
È conosciuto come Madonna delle Scalate, Sant’Anna, Madonna delle Grazie o Madonna della Neve, riflesso di devozioni diverse accumulatesi nei secoli.
Dove si trova esattamente l’oratorio?
Sorge isolato sul colle tra Tegna e Verscio, lungo il sentiero che sale verso il nucleo di Dunzio.