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Premio Nobel Elias Canetti: due incontri con Sven Hanuschek – Ascona e Valle Onsernone

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Nell’estate del 1935 Elias Canetti soggiornò a Comologno, in Valle Onsernone. Lo scrittore, allora trentenne e residente a Vienna, era ospite del Palazzo della Barca, la dimora settecentesca di Wladimir Rosenbaum (vedi questo nostro contributo) e Aline Valangin, e vi lavorò a un libretto per il compositore Vladimir Vogel. A questo capitolo poco noto della biografia canettiana sono dedicate due conferenze del Prof. Dr. Sven Hanuschek, in programma il 30 luglio 2026 ad Ascona (versione italiana) e il 2 agosto 2026 a Loco (versione tedesca).

Elias Canetti (1905–1994), scrittore e pensatore mitteleuropeo di lingua tedesca, ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1981. Attraverso capolavori come il romanzo Auto da fé e il saggio Massa e potere, analizzò magistralmente i meccanismi del potere, della folla e la complessa condizione umana nel corso del Novecento. Fonte: Wikipedia

Comologno 1935: la Barca e i suoi ospiti. Il Palazzo della Barca occupa un posto particolare nella storia culturale del Ticino degli anni Trenta. Attorno a Wladimir Rosenbaum, avvocato zurighese, e alla moglie Aline Valangin, pianista e scrittrice, si raccolse in quegli anni una cerchia di artisti e intellettuali, molti dei quali in fuga dalla Germania nazionalsocialista. La casa di Comologno divenne così un punto d’incontro appartato ma tutt’altro che marginale, in cui la valle discosta e la grande cultura europea si trovarono per alcuni anni a coincidere.

Il soggiorno di Canetti si colloca in un momento preciso della sua vicenda: il 1935 è l’anno in cui uscì a Vienna il romanzo Die Blendung (Auto da fé), l’unico che lo scrittore abbia pubblicato. La collaborazione con Vladimir Vogel, compositore anch’egli legato alla Valle Onsernone e poi domiciliato ad Ascona, rimase un episodio laterale nella produzione canettiana, ma documenta la rete di relazioni che univa l’emigrazione intellettuale di lingua tedesca al Sopraceneri. Il materiale relativo a questo periodo, conservato nel lascito dello scrittore, sarà presto oggetto di una nuova pubblicazione.

La biografia di Elias Canetti scritta da Sven Hanuschek. Fonte: Libreria La Rondine Ascona

Il lascito e l’edizione critica. Elias Canetti, Premio Nobel per la Letteratura nel 1981, mantenne per tutta la vita un legame stretto con la Svizzera: frequentò il ginnasio a Zurigo dal 1917 al 1921, vi fece ritorno definitivamente nel 1972 e vi morì nel 1994. Riposa al cimitero di Zurigo-Fluntern, a pochi passi dalla tomba di James Joyce. Il suo lascito – appunti, manoscritti e una biblioteca di circa 20’000 volumi – si trova per sua volontà alla Zentralbibliothek di Zurigo. Una parte riservata, comprendente i diari e ampi carteggi, è rimasta sigillata per trent’anni dopo la morte ed è consultabile soltanto dal 2024.

Proprio l’apertura di questi fondi ha dato nuovo impulso agli studi. Dal 2025 la Fondazione Canetti di Zurigo cura l’edizione critica completa delle opere, un’impresa destinata a ridefinire il quadro delle fonti. In questo contesto si inseriscono le ricerche di Sven Hanuschek, autore della prima biografia complessiva dello scrittore, che presenterà i risultati dei suoi studi sul rapporto di Canetti con il Ticino e la Valle Onsernone, con nuovi contributi alla storia del Palazzo della Barca.

I due appuntamenti

Le conferenze, organizzate da Annette Korolnik-Andersch e Alexander Grass, saranno accompagnate dalla lettura di brani tratti dall’opera di Canetti.

Versione italiana – giovedì 30 luglio 2026, dalle ore 18.00 alle 19.00, presso la Banca Raiffeisen di Ascona (Via Buonamano 5). Segue rinfresco.

Versione tedesca – domenica 2 agosto 2026, ore 13.30, presso Rossa 1 a Loco, in Valle Onsernone. Segue rinfresco. È prevista una corsa dell’Autopostale con partenza dalla stazione di Locarno alle ore 12.20.

La scelta delle due sedi non è casuale. Ascona rimanda al Locarnese come crocevia dell’emigrazione culturale degli anni Trenta; Loco riporta il discorso nella valle stessa, a pochi chilometri da Comologno e dal Palazzo della Barca. Chi conosce la Valle Onsernone sa quanto il paesaggio – i villaggi in quota, la strada che risale il fianco della montagna – faccia parte integrante di questa storia: non uno sfondo, ma la condizione stessa che rese possibile, per alcuni anni, un rifugio di quel genere.

Confine di Sangue - I fatti dei Bagni di Craveggia 18-19 ottobre 1944

Edizione in italiano. Di Raphael Rues (Curatore e Autore). Vasco Gamboni, Alexander Grass, Nicola Guerini e Fiorenzo Rossinelli (Autori). CHF /EUR 15.00 Insubrica Historica, 2025.
ISBN: 978-88-3196-902-4 – Editore: Insubrica Historica Minusio

Più Informazioni

Per il pubblico della regione insubrica l’occasione è duplice: da un lato l’incontro con uno dei maggiori conoscitori dell’opera canettiana, dall’altro la possibilità di vedere un frammento di storia locale ricollocato nel suo contesto europeo. Il soggiorno di Canetti a Comologno durò poche settimane; le sue tracce, come mostrano le ricerche in corso sul lascito zurighese, non si sono ancora esaurite.

Flyer Evento Elias Canetti Luglio-Agosto 2026

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