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Mondascia Military Remember 2026: storia, memoria e mezzi d’epoca a Biasca

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Il 29 e 30 agosto 2026 il Forte Mondascia di Biasca apre le porte per il «Mondascia Military Remember», la rassegna che da anni riunisce appassionati di storia militare, collezionisti, famiglie e curiosi nel cuore della Valle Riviera. L’ingresso è gratuito, dalle 9.00 alle 18.00, in entrambe le giornate.

Due veicoli corazzati da trasporto truppa M113 dell’Esercito Svizzero in azione. Entrato in servizio nel 1963 (denominato Schützenpanzer 63), fu adottato per modernizzare le truppe meccanizzate e garantire elevata mobilità e protezione alla fanteria nei terreni alpini. Fonte: Forte Mondascia

Mondascia Military Remember, un appuntamento oramai consolidato. Chi conosce le edizioni passate sa che il richiamo del Forte Mondascia va oltre la cerchia degli specialisti. Nelle ultime edizioni l’affluenza ha raggiunto le 2’000 presenze nel corso del fine settimana, con visitatori provenienti non soltanto dal Ticino, ma anche dalla Lombardia e dalla Svizzera interna. Il successo della manifestazione poggia su una formula collaudata: il connubio tra esposizioni statiche di materiale bellico, dimostrazioni dal vivo, conferenze a tema storico e la possibilità di accedere a spazi normalmente chiusi al pubblico.

Mezzi bellici rari e il nuovo Bunker 4. Il programma del 2026 propone diverse novità. Per la prima volta sarà accessibile il Bunker 4, un’opera fino ad oggi non aperta al pubblico, che si aggiunge al percorso museale già articolato su due postazioni d’artiglieria – la prima ricavata in un complesso sotto roccia, la seconda in una casamatta interamente in cemento armato. Il parco artiglieria e i mezzi speciali del Museo saranno esposti all’aperto, con la possibilità di osservare da vicino veicoli militari che raramente escono dai depositi: carri cingolati, blindati, Jeep Willys, Saurer, Mowag, Dodge e altri modelli storici, alcuni appartenenti a collezionisti privati. Il trasporto del pubblico a bordo di mezzi blindati, già apprezzato nelle edizioni precedenti, sarà nuovamente offerto, insieme a tiri dimostrativi e a un simulatore di tiro introdotto per la prima volta.

Consigliere Nazionale Simone Gianini durante la commemorazione dell’aprile 2026 che ha portato alla posa di una placchetta commemorativa presso il Forte Mondascia.

La domenica, un convoglio di veicoli storici partirà dal Forte in direzione di Bellinzona, dove si svolgerà una sfilata con premiazione, un momento che nelle scorse edizioni ha attirato l’attenzione anche dei non addetti ai lavori. La conferenza del sabato completa l’offerta culturale, inserendo le esposizioni in un quadro di riflessione storica più ampio.

Forte Mondascia: un luogo di memoria per la Resistenza. Oltre alla dimensione museale e rievocativa, il Forte Mondascia riveste ormai un ruolo nella memoria della Resistenza in territorio svizzero. Nell’aprile 2026, proprio al Forte, si è svolta una cerimonia ufficiale con salmo nazionale, alzabandiera e posa di una targa commemorativa dedicata ai cittadini svizzeri, tra cui diversi ticinesi, che tra il 1943 e il 1945 scelsero di opporsi al nazifascismo, sostenendo le formazioni partigiane attive nell’Ossola e nelle valli a ridosso del confine.

La cerimonia si è inserita nel processo legislativo di riabilitazione avviato a livello federale: l’11 marzo 2026, il Consiglio nazionale ha approvato la legge che prevede l’abrogazione delle sanzioni pronunciate contro gli svizzeri che combatterono nella Resistenza italiana e francese. Il codice penale militare dell’epoca puniva infatti chi si arruolava in formazioni straniere, e i volontari svizzeri nella Resistenza furono condannati su questa base. Il disegno di legge, ora all’esame del Consiglio degli Stati, rappresenta la terza fase di un percorso iniziato con la riabilitazione di chi aiutò i perseguitati dal nazionalsocialismo e proseguito con i volontari della guerra civile spagnola.

Mario Rodoni, impiegato delle FFS a Varzo (prov. Novara oggi VCO). Durante la primavera 1945 il suo provvidenziale intervento permise di evitare la distruzione del tunnel ferroviario del Sempione.

Biasca, del resto, non è estranea a questa storia. Tra i nomi ricordati nella cerimonia di aprile figura Mario Rodoni, ferroviere originario del borgo, che trasmise ai partigiani informazioni decisive per sventare la distruzione del tunnel del Sempione.

Informazioni pratiche per il Mondascia Military Remember

Il «Mondascia Military Remember 2026» si tiene sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, dalle 9.00 alle 18.00, con ingresso gratuito. La ristorazione è garantita da una buvette militare attiva durante entrambe le giornate. Per informazioni: tel. 079 444 02 23, www.fortemondascia.ch.

Flyer della manifestazione Mondascia Military Remember 2026 

—- «Deutsche Übersetzung» —-

Mondascia Military Remember 2026: Geschichte, Gedenken und historische Fahrzeuge in Biasca

Am 29. und 30. August 2026 öffnet das Forte Mondascia in Biasca seine Tore für das «Mondascia Military Remember», die Veranstaltung, die seit Jahren Militärgeschichtsinteressierte, Sammler, Familien und Neugierige im Herzen der Valle Riviera zusammenbringt. Der Eintritt ist an beiden Tagen frei, jeweils von 9.00 bis 18.00 Uhr.

Zwei Schützenpanzer M113 der Schweizer Armee im Einsatz. Der 1963 in Dienst gestellte Schützenpanzer 63 wurde zur Modernisierung der mechanisierten Truppen eingeführt und gewährleistete der Infanterie im alpinen Gelände hohe Mobilität und Schutz. Quelle: Forte Mondascia

Mondascia Military Remember – ein fester Termin im Kalender. Wer die vergangenen Ausgaben kennt, weiss, dass das Forte Mondascia weit über den Kreis der Fachleute hinaus anzieht. Bei den letzten Durchführungen erreichte die Besucherzahl über das Wochenende rund 2’000 Personen – darunter Gäste nicht nur aus dem Tessin, sondern auch aus der Lombardei und der Deutschschweiz. Der Erfolg der Veranstaltung beruht auf einer bewährten Formel: der Verbindung von statischen Ausstellungen militärischen Materials, Vorführungen, Fachvorträgen zur Militärgeschichte und der Möglichkeit, Räumlichkeiten zu betreten, die dem Publikum sonst nicht zugänglich sind.

Seltene Militärfahrzeuge und der neue Bunker 4. Das Programm 2026 bietet einige Neuerungen. Erstmals zugänglich ist der Bunker 4, ein bislang nicht öffentlich begehbares Werk, das den bestehenden Museumsparcours ergänzt. Dieser umfasst bereits zwei Artilleriestellungen – die eine in einer Felskaverne, die andere in einer vollständig aus Stahlbeton errichteten Kasematte. Der Artilleriepark und die Spezialfahrzeuge des Museums werden im Freien ausgestellt. Die Besucherinnen und Besucher können dabei Militärfahrzeuge aus nächster Nähe betrachten, die selten aus den Depots geholt werden: Kettenpanzer, gepanzerte Fahrzeuge, Jeep Willys, Saurer, Mowag, Dodge und weitere historische Modelle, einige davon aus Privatsammlungen. Der Publikumstransport auf Panzerfahrzeugen, der sich in früheren Ausgaben grosser Beliebtheit erfreute, wird erneut angeboten – zusammen mit Schiessvorführungen und einem erstmals eingesetzten Schiesssimulator.

Nationalrat Simone Gianini während der Gedenkfeier vom April 2026, die zur Anbringung einer Gedenktafel am Forte Mondascia führte.

Am Sonntag fährt ein Konvoi historischer Fahrzeuge vom Forte nach Bellinzona, wo eine Parade mit Preisverleihung stattfindet – ein Programmpunkt, der in den vergangenen Jahren auch über die Fachkreise hinaus Aufmerksamkeit geweckt hat. Der Vortrag am Samstag rundet das kulturelle Angebot ab und bettet die Ausstellungen in einen breiteren geschichtlichen Reflexionsrahmen ein.

Forte Mondascia: ein Ort des Gedenkens an den Widerstand. Über seine museale und geschichtsvermittelnde Funktion hinaus hat das Forte Mondascia inzwischen einen festen Platz in der Erinnerung an den Widerstand auf Schweizer Boden. Im April 2026 fand am Forte eine offizielle Zeremonie statt – mit Nationalhymne, Fahnenaufzug und Enthüllung einer Gedenktafel für jene Schweizer Bürgerinnen und Bürger, darunter zahlreiche Tessiner, die sich zwischen 1943 und 1945 dem Nationalsozialismus widersetzten und die im Ossola und in den grenznahen Tälern tätigen Partisanenformationen unterstützten.

Die Zeremonie war Teil des auf Bundesebene eingeleiteten Rehabilitierungsverfahrens: Am 11. März 2026 verabschiedete der Nationalrat das Gesetz zur Aufhebung der Sanktionen gegen Schweizerinnen und Schweizer, die im italienischen und französischen Widerstand gekämpft hatten. Das damalige Militärstrafrecht stellte die Einreihung in ausländische Streitkräfte unter Strafe, und die Schweizer Freiwilligen im Widerstand waren auf dieser Grundlage verurteilt worden. Die Gesetzesvorlage, die nun vom Ständerat behandelt wird, bildet die dritte Etappe eines Prozesses, der mit der Rehabilitierung jener begann, die vom Nationalsozialismus Verfolgten halfen, und mit den Freiwilligen des Spanischen Bürgerkriegs weitergeführt wurde.

Mario Rodoni, SBB-Angestellter in Varzo (Prov. Novara, heute VCO). Im Frühjahr 1945 verhinderte sein rechtzeitiges Eingreifen die Zerstörung des Simplontunnels.

Biasca ist dieser Geschichte keineswegs fremd. Unter den bei der Zeremonie im April gewürdigten Namen findet sich Mario Rodoni, ein aus dem Ort stammender Eisenbahner, der den Partisanen entscheidende Informationen übermittelte, um die Zerstörung des Simplontunnels zu verhindern.

Praktische Informationen zum Mondascia Military Remember

Das «Mondascia Military Remember 2026» findet am Samstag, 29. und Sonntag, 30. August 2026 statt, jeweils von 9.00 bis 18.00 Uhr, bei freiem Eintritt. Die Verpflegung wird an beiden Tagen durch eine Militärbuvette sichergestellt. Informationen: Tel. 079 444 02 23, www.fortemondascia.ch.

Flyer der Veranstaltung Mondascia Military Remember 2026

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