Insubrica Historica | CH-6648 Minusio Ticino Switzerland | info@insubricahistorica.ch | +41(79)2926903

L’Ossola in Guerra: La resistenza al confine sud della Svizzera 1943-1945

Il libro «L’Ossola in Guerra: La resistenza al confine sud della Svizzera 1943–1945» fa luce sul ruolo della Svizzera – in particolare del Ticino e del Vallese – nella lotta di resistenza al confine meridionale durante gli ultimi anni di guerra 1943–1945. Mostra come la neutralità svizzera nella pratica fu ben più di un semplice stare in disparte: attraverso l’accoglienza dei profughi e il sostegno ai partigiani nell’Ossola furono salvate migliaia di vite umane. A 80 anni di distanza, l’opera colma una lacuna nella storiografia svizzera e fornisce un importante contributo al dibattito parlamentare in corso sulla riabilitazione di quelle svizzere e quegli svizzeri che sostennero la resistenza nel Nord Italia.

CHF15.00

Raphael Rues, Andrej Abplanalp L’Ossola in Guerra La resistenza al confine sud della Svizzera 1943–1945

Pubblicato da Insubrica Historica nel marzo 2026, tradotto dal tedesco. Titolo originale: Kampfzone Ossola, edito da Hier & Jetzt Verlag, Zurigo.

Quando verso la fine della Seconda guerra mondiale i combattimenti raggiunsero e in parte oltrepassarono il confine meridionale della Svizzera, i cantoni di frontiera – il Ticino e il Vallese – divennero attori decisivi in un conflitto che si estendeva ben oltre i loro confini. Al centro degli eventi vi era la regione attorno alla cittadina di Domodossola, dove nell’autunno del 1944 nacque per breve tempo una libera repubblica partigiana, in immediata prossimità della Svizzera.

Il libro analizza il ruolo particolare che la neutralità svizzera assunse in questa guerra di confine. Quella che ufficialmente era una rigida politica di neutralità si rivelò nella pratica un’azione articolata e complessa, che salvò la vita a decine di migliaia di persone: senza l’accoglienza dei profughi, il supporto logistico e l’aiuto umanitario dalla Svizzera – in particolare dal Ticino – almeno 10’000 civili e partigiani sarebbero stati arrestati, deportati in Germania o uccisi. A 80 anni dagli eventi, questa analisi permette di assumere una posizione chiara: le regioni svizzere di confine fornirono un contributo significativo alla resistenza nel Nord Italia.

Il Ticino svolse un ruolo centrale. Cittadine e cittadini ticinesi sostennero i partigiani dell’Ossola con rifornimenti, informazioni e vie di fuga – spesso a rischio personale considerevole. Anche il Canton Vallese, in quanto regione di frontiera, fu coinvolto nelle dinamiche del conflitto. Il libro dipana la complessa rete di relazioni tra partigiani italiani, occupanti nazi-fascisti e le autorità e popolazioni svizzere sempre più coinvolte negli anni dal 1943 al 1945.

L’opera fornisce al contempo un contributo a un dibattito politico attuale: nel 2026 le Camere federali si occuperanno di quelle svizzere e quegli svizzeri che sostennero movimenti di resistenza stranieri come la Résistance francese o la Resistenza italiana, o che combatterono nelle loro fila. È giunto il momento di rendere visibile anche nella Svizzera tedesca questa storia a lungo dimenticata – e di riconoscere adeguatamente il contributo dei cantoni di frontiera.

Lo storico ticinese Raphael Rues è specialista della storia del Ticino e delle relazioni tedesco-fasciste durante la Seconda guerra mondiale. Andrej Abplanalp ha condotto ricerche sulla repubblica partigiana dell’Ossola e ha vissuto a Domodossola. È attualmente responsabile della comunicazione del Museo nazionale svizzero.

Altri Prodotti

CHF15.00

CHF29.00

CHF7.00

CHF15.00

CHF0.00

CHF15.00

CHF10.00

Cerchi del contenuto?