Villa Poss a Verbania Pallanza, 60’000 m² affacciati sul Lago Maggiore: dalla fondazione nel 1798 al principe Poniatowski, dal barone Parilli e l’Operazione Sunrise alla rovina e al progetto di hotel 5 stelle (2027). Storia completa con fotografie.
Perché si chiama Villa Poss
La villa ha cambiato nome con ogni proprietario. Nelle fonti più antiche è indicata come “Villa Torre”, per via della torre medievale inglobata nella costruzione originaria. Per gran parte del XIX secolo fu conosciuta come “Villa Barbò”, dal marchese Guiscardo Barbò di Soresina che la abitò dal 1881 al 1922. Il nome attuale, Villa Poss, risale al 1923, quando la proprietà fu acquisita dalla famiglia Poss, industriali tessili di origine trentina che nel corso dell’Ottocento avevano costruito un impero cotoniero con stabilimenti a Saronno, Uboldo e Cesate. Il fondatore della dinastia, Alessandro Poss, era un finanziere trentino attivo a Vienna e nel commercio della seta; suo figlio Emilio (1843–1922) si trasferì a Milano, dove entrò nel settore cotoniero lombardo e acquistò tra le altre proprietà anche la villa di Verbania. Il figlio di Emilio, Alessandro Poss, fu senatore del Regno e nel 1940 fu nominato conte di Verbania; fece della villa la propria residenza annuale e ne ampliò il parco acquistando il terreno collinare soprastante. La famiglia Poss controllò anche la FIMI Phonola, azienda di apparecchi radio e televisivi con sede a Saronno. Il nome “Poss” non ha legame con la vicina frazione di Possaccio, sebbene la vicinanza toponomastica abbia alimentato la confusione: la villa prende il nome dalla famiglia, non dalla località. Un dettaglio rimasto finora inedito chiarisce anche la presenza del barone Luigi Parrilli nella villa durante la Seconda guerra mondiale: Parrilli era genero di Alessandro Poss, avendo sposato la figlia Luisa. La sua residenza a Villa Poss non era dunque un’occupazione arbitraria ma un fatto di famiglia, il che aggiunge una dimensione privata al suo ruolo di intermediario nell’Operazione Sunrise tra Allen Dulles e il generale Karl Wolff.
I proprietari di Villa Poss: dal marchese Caccia Piatti alla famiglia Zanni (1798–2020)
Ricercare la storia della Seconda guerra mondiale nella regione del Lago Maggiore, porta anche a scoprire vestigia del passato, come lo è la Villa Poss, considerata in altri tempi la “Regina del Verbano”. L’intero complesso si compone di circa 60mila metri quadri affacciati sul Verbano – con un fronte di 750 metri lineari che sono direttamente sul lago, costellati di ruderi ormai completamente in rovina. La superficie abitativa è di circa 13’000 m2.
Confine di Sangue - I fatti dei Bagni di Craveggia 18-19 ottobre 1944
Edizione in italiano. Di Raphael Rues (Curatore e Autore). Vasco Gamboni, Alexander Grass, Nicola Guerini e Fiorenzo Rossinelli (Autori). CHF /EUR 15.00 Insubrica Historica, 2025.
ISBN: 978-88-3196-902-4 – Editore: Insubrica Historica Minusio
La storia della Villa Poss inizia il 13 agosto 1798, quando il marchese Luigi Caccia Piatti di Novara ottiene l’appezzamento dalla Collegiata di San Vittore a Intra. Due anni dopo inizia a costruirvi la sua residenza estiva. Successivamente cede il tutto a Giuseppe Prina, nato a Novara nel 1766, già ministro di Carlo IV di Savoia e poi ministro delle finanze del regno italico napoleonico.
Prina costruì la prima versione della villa, conglobandovi una torre medievale. Fu uno degli uomini più potenti e più odiati del Regno d’Italia napoleonico: in qualità di ministro delle finanze dal 1802 al 1814 aveva imposto una pressione fiscale severa per finanziare le campagne militari di Napoleone, rendendosi inviso alla popolazione e alla nobiltà milanese. Il 20 aprile 1814, il giorno stesso in cui il Senato del Regno votava la fine del governo napoleonico, una folla milanese assalì il palazzo di Prina in Piazzetta San Fedele a Milano, lo trascinò in strada e lo linciò con una brutalità che impressionò i contemporanei: il corpo fu percosso, mutilato e trascinato per le vie della città fino a Porta Orientale. L’assassinio di Prina resta uno degli episodi più violenti della transizione politica del 1814 nell’Italia settentrionale e fu condannato anche da chi si opponeva al regime napoleonico. La villa sul Lago Maggiore, che Prina aveva fatto costruire come residenza di svago lontana dalle tensioni milanesi, passò dopo la sua morte violenta attraverso diversi proprietari. Nel 1840 la proprietà passa ai Ballabio, poi al Conte Casanova e nel 1848 all’industriale cotoniero Frova, che nel 1860 la vendette al principe polacco, compositore e tenore, Giovanni Poniatowski.
Il principe Poniatowski e la trasformazione della villa (1860)
Poniatowski rifece tutta la villa, dandole l’aspetto che si poteva ammirare fino a poco tempo fa, prima che la torre e un’ala crollassero sotto il peso dell’incuria.
Nel 1868 la lussuosa dimora e gli arredi (poi dispersi) furono messi all’asta. I muri furono comprati da Carlo Franzosini, facoltoso abitante di Intra, che fu sindaco e deputato. A lui si devono l’estensione del parco e la messa a dimora di specie esotiche. Ma anche la costruzione delle scuderie. Nel 1881 il complesso passò di mano un’altra volta: il nuovo proprietario era il nobiluomo milanese Guiscardo Barbò, marchese di Soresina, che abitò la villa fino al 1922. Capelli rossi e barba fluente, il marchese incuteva soggezione e timore. Anche quando lasciò Intra, la dimora mantenne il suo nome. Infine, nel 1923, la proprietà fu ceduta all’industriale tessile trentino Giorgio Poss, il cui figlio Alessandro, nel 1940, ingrandì ulteriormente il parco.
e il ruolo avuto durante l’operazione Sunrise. Fonte: NARA
Il barone Parilli e l’Operazione Sunrise
Poco dopo la villa venne acquistata dal Barone Luigi Parilli, o perlomeno fu occupata da lui; una ricerca sul catasto fabbricati di Verbania non riporta che il barone Luigi Parilli possedesse la villa, bensì un documento del OSS (il servizio segreto americano durante la guerra) lo menziona come soggiornante a Villa Poss. Di Parilli Insubrica Historica ha già presentato la figura, dato che fu uno dei massimi protagonisti delle vicende attorno all’operazione Sunrise di Allan Dulles e Max Waibel.
Dopodiché la villa venne rilevata dalla famiglia Zanni. Paolo Zanni antiquario di Milano, l’attuale proprietario di 88 anni, cerca ora un acquirente. Per diversi anni l’intero complesso era in vendita per EUR 18 Mio.
Nei 13.000 m² di superficie residenziale sono distribuiti i seguenti edifici:
la villa signorile, un altro chalet (ideale come guest house), delle scuderie,
una casa indipendente, una serra, un padiglione romantico e ancora diverse terrazze.
Un paltò fuori stagione. Settembre 1944 – Maggio 1945
Edizione in italiano. Di Carlo Bava (Autore), Raphael Rues (Curatore).
CHF /EUR 15.00 Insubrica Historica, 2024.
Lo stato attuale: il progetto Selasca e l’hotel a 5 stelle (2027)
Ma nel frattempo, i fabbricati, il parco, tutto ciò che rappresenta uno degli esempi più elevati di insediamento patronale del Lago Maggiore, stanno sempre più velocemente andando incontro alla dissoluzione.
La storia di Villa Poss sembra comunque avere un lieto fine per il 2027. La società immobiliare e albergheria Selasca realizzerà un parcheggio da 40 posti e un parco pubblico da 3.800 m² dati al comune di Verbania a compensazione della ristrutturazione. Villa Poss diventerà un hotel a cinque stelle. Ci si può solo rallegrare della rinascita di Villa Poss, a suo tempo la “regina del Verbano”.

Localizzazione di Villa Poss
Indirizzo: Strada Statale 34 del Lago Maggiore, località Possaccio, 28922 Verbania (VB), Piemonte. Frazione: Possaccio, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, tra Intra e Pallanza, lungo il lungolago. Comune: Verbania. Provincia: Verbano-Cusio-Ossola (VCO). Coordinate: 45°55’30″N, 8°32’45″E. Il complesso si estende su circa 60’000 m² con un fronte lago di 750 metri lineari. L’accesso avviene dalla SS 34, che costeggia la proprietà sul lato a monte. La villa è visibile dal lago e dalla strada, ma non è accessibile al pubblico. La stazione ferroviaria più vicina è Verbania-Pallanza (linea Domodossola–Milano, circa 2 km). I Giardini Botanici di Villa Taranto distano circa 1,5 km in direzione Pallanza.

Scheda tecnica e cronologica di Villa Poss
Denominazioni storiche: Villa Torre (denominazione più antica, dalla torre medievale); Villa Barbò (1881–1922, dal marchese Guiscardo Barbò di Soresina); Villa Poss (dal 1923, dalla famiglia Poss). Soprannome: “La Regina del Verbano”. Ubicazione: Strada Statale 34 del Lago Maggiore, località Possaccio, 28922 Verbania (VB), Piemonte. Coordinate: 45°55’30″N, 8°32’45″E. Superficie totale: circa 60’000 m². Fronte lago: 750 metri lineari. Superficie abitativa: circa 13’000 m². Edifici presenti: villa signorile con torre medievale, chalet (guest house), scuderie, casa indipendente, serra, padiglione romantico, terrazze panoramiche. Classificazione: bene culturale censito dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (DGABAP) nel registro dei beni culturali abbandonati.
Cronologia dei proprietari di Villa Poss (1798–2027)
| Periodo | Proprietario | Interventi e note |
|---|---|---|
| 1798–ca. 1805 | Marchese Luigi Caccia Piatti di Novara | Acquisizione del terreno dalla Collegiata di San Vittore a Intra (13 agosto 1798). Costruzione della residenza estiva. |
| ca. 1805–1814 | Giuseppe Prina (Novara, 1766 – Milano, 1814), ministro delle finanze del Regno d’Italia napoleonico | Costruzione della prima versione della villa, con torre medievale inglobata. Linciato dalla folla milanese il 20 aprile 1814 in Piazza San Fedele a Milano. |
| 1814–1840 | Eredi Prina (non documentati) | Periodo di transizione dopo la morte violenta del proprietario. Informazioni lacunose. |
| Dal 1840 | Famiglia Ballabio | — |
| Data imprecisata | Conte Casanova di Vercelli | — |
| Dal 1848 | Industriale cotoniero Frova | — |
| 1860–1868 | Principe Giovanni Poniatowski (1829–1901), compositore e tenore polacco | Rifacimento integrale della villa, che assume l’aspetto conservato fino al degrado recente. Nel 1868 espropriato per debiti; dimora e arredi messi all’asta. |
| 1868–1881 | Carlo Franzosini, sindaco e deputato di Intra | Estensione del parco. Messa a dimora di specie esotiche. Costruzione delle scuderie. |
| 1881–1922 | Guiscardo Barbò, marchese di Soresina (nobiluomo milanese) | Prolungamento del parco verso Intra. La villa è conosciuta in questo periodo come “Villa Barbò”. |
| 1923–ca. 1940 | Famiglia Poss: Emilio Poss (1843–1922), industriale tessile trentino; poi il figlio Alessandro Poss, senatore del Regno, conte di Verbania dal 1940 | La villa prende il nome “Villa Poss”. Alessandro ne fa la residenza annuale. Ampliamento del parco con acquisto del terreno collinare soprastante. La famiglia controlla anche il Cotonificio Poss (Saronno, Uboldo, Cesate) e la FIMI Phonola. |
| ca. 1940–1945 | Barone Luigi Parrilli, genero di Alessandro Poss (sposato con la figlia Luisa) | Risiede a Villa Poss durante la guerra. Intermediario nell’Operazione Sunrise (marzo–aprile 1945): trattative segrete tra Allen Dulles e il generale Karl Wolff per la resa tedesca in Italia. Menzionato in documenti dell’OSS come “soggiornante a Villa Poss”. |
| Dopoguerra–2024 | Famiglia Zanni: Paolo Zanni, antiquario milanese | Lungo periodo di degrado progressivo. Torre e un’ala della villa crollano per incuria. Il complesso è messo in vendita per EUR 18 milioni. |
| 2024–2027 | Società immobiliare e alberghiera Selasca (cordata di imprenditori lombardi) | Approvazione del Consiglio comunale di Verbania (2024). Inizio lavori: novembre 2024. Progetto: hotel a 5 stelle (albergo diffuso). Compensazione al Comune: parcheggio da 40 posti e parco pubblico da 3’800 m². Apertura prevista: 2027. |
Cronologia compilata sulla base delle fonti citate nell’articolo, del documento DGABAP (beni culturali abbandonati), delle ricerche del MILS di Saronno sulla famiglia Poss e di fonti giornalistiche locali (VCO News, VCO Azzurra TV).






