Considerazioni sulla presentazione a Domodossola del 11.10.2019. Nomi e volti della SS-Polizei nella riconquista della Repubblica Partigiana dell’Ossola

Ospite della Comunità Montana Valle Ossola, Raphael Rues di Insubrica Historica, ha potuto venerdì 11.10.2019 alle 17h00 tenere un interessante conferenza sul periodo della Repubblica Partigiana dell’Ossola. Grazie anche ad un articolo apparso su VCO24, il folto pubblico si è dimostrato molto interessato alle quasi due ore di discussione.

Pier-Antonio Ragozza a sinistra, Raphael Rues a destra. Sullo schermo la menzione per la Croce di Ferro Seconda Classe per un anziano capitano fascista – Carlo Carraro – del Reggimento Folgore della RSI per il suo ruolo durante le fasi terminali della rioccupazione delle Repubblica Partigiana dell’Ossola. Foto: Ekaterina Rues, Insubrica Historica.

La tesi principale nella presentazione è quella di superare la nozione di ignoti militi tedeschi come responsabili delle azioni militari, e dare piuttosto un volto preciso all’identità dei vari protagonisti. Facendo così ci si allontana dalla nozione della banalizzazione del male così cara ad Hanna Arendt, appunto perché il soldato è ignoto e quindi sinonimo di anonimo, ma gli si dà invece, fornendo anche solo i semplici particolari anagrafici disponibili da documenti di archivio, una chiara identità e storia alla persona responsabile dell’azione.

Lo storico Dr. Yaacov Lozowick, ex direttore degli archivi dello Yad Vashem, parla di Hannah Arendt, Adolf Eichmann, e di come il male non è banale.

Un lavoro di ricerca sicuramente non facile, reso difficile dal fatto che sono passati 75 anni dagli avvenimenti. Vi è inoltre la difficoltà di ricerca, nel caso particolare per la SS-Polizei, nell’assenza di materiale bellico operativo andato completamente distrutto e perso nel corso degli ultimi decenni. Quindi la ricostruzione delle identità passa forzatamente per vie alternative, come possono essere la varie note di menzioni – che siano Croci di Ferro oppure Croce al Merito di Guerra – assegnate ai vari militi dell’unità al seguito delle varie operazioni come furono i rastrellamenti in Val Grande, oppure come nel caso della presentazione del 11.10.19, la rioccupazione dell’Ossola nell’ottobre 1944.

È stata una serata conclusasi con un’interessante discussione, sulla quale vale la pena di ritornare brevemente. Insubrica Historica e ancor meno Raphael Rues, non è un giudice è ancor meno una Commissione o Tribunale. Non serve a molto a distanza di così tanto tempo condannare gli uni, e magari assolvere gli altri. Bensì è più importante sapere e capire. Sapere non è un lavoro facile, anzi difficile anche perché le fonti – ancor meno per la sola Ossola – collimano raramente. Vi sono stati degli avanzamenti negli ultimi decenni, anche se molto rimane da ricercare. Capire è altrettanto difficile, bisogna immergersi nel periodo, nella dinamica dei fatti. Per esempio, una nota a margine della discussione avuta a Domodossola. Vi si ha una SS-Polizei con un potenziale di distruzione micidiale – si veda Daniel Goldhagen e Christopher Browning per quello che è stato fatto da questa unità sul fronte orientale. In Ossola e Piemonte invece fortunatamente, tale potenziale criminale scompare quasi del tutto. Vengono certamente uccisi partigiani, e diversi come lo dimostra il solo rastrellamento della Val Grande nel Giugno 1944. Ma le azioni di rappresaglia contro la popolazione inerme, una costante della SS-Polizei sul fronte orientale dove vennero uccisi miglia di ebrei e civili a giornata, rimangono invece – fortunatamente – largamente assenti.

È questo sapere e capire che stimola il lavoro di ricerca fatto da Insubrica Historica per questo determinato periodo storico. Probabilmente non si arriverà mai ad avere un lavoro perfetto, ma il solo fatto come a Domodossola, di poter dare un volto preciso è già un importante passo per un lavoro di ricerca, che spero venga continuato nel futuro, in maniera ancor più esaustiva.

Ancora un grazie a Gianfranco Fradelizio, presidente ANPI Domodossola per aver organizzato la serata. Anche un grazie a Pierantonio Ragozza per la moderazione della discussione ed il suo prezioso contributo a questa ricerca.

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