Insubrica Historica continua con entusiasmo il proprio percorso di sviluppo nelle attività storiche, consolidando la propria presenza nei campi della ricerca, della divulgazione e soprattutto della pubblicazione. L’anno 2025 è stato straordinariamente intenso e ricco di soddisfazioni, segnando tappe fondamentali per la nostra associazione. In questo rapporto annuale, strutturato in ordine alfabetico per una più agevole consultazione, ripercorriamo le principali attività che hanno caratterizzato questo anno memorabile.

A – Accademico
Il 2025 ha rappresentato un anno di svolta dal punto di vista accademico. Nel mese di giugno si è tenuta la prova orale per la tesi di dottorato presso l’University of Leicester. L’esame, della durata di due ore e condotto interamente in lingua inglese con i professori Zoe Knox e Gianluca Fantoni, ha prodotto un risultato eccellente. Questa pietra miliare ha finalmente permesso di portare a compimento oltre otto anni di ricerca part-time dedicata all’analisi delle attività tedesche in Ossola durante il periodo 1943-1945.
B – Blog
L’analisi dei dati di traffico del 2025 per il portale Insubrica Historica rivela un pubblico attento e focalizzato su temi di profonda rilevanza storica e civile. I contenuti più visitati si articolano attorno a tre nuclei narrativi principali. Il primo riguarda la complessa gestione del confine durante la Seconda Guerra Mondiale, con particolare attenzione ai rastrellamenti del periodo 1943-1945 e alla memoria delle zone partigiane. Un secondo filone di grande interesse è rappresentato dalle storie di accoglienza e solidarietà nel Canton Ticino, che spaziano dalle vicende dei profughi nel Locarnese fino agli approfondimenti sulla figura di Erich Maria Remarque. Infine, emerge un interesse marcato per la storia più recente, specificamente legata al ruolo della Svizzera e del Ticino durante gli anni di piombo, tema che ha generato picchi di consultazione significativi.
Dal punto di vista dei KPI e del coinvolgimento degli utenti, i dati mostrano una qualità della lettura molto alta. Il tempo medio di permanenza sul sito riflette un genuino interesse per la saggistica di approfondimento, attestandosi frequentemente tra i 2:40 e i 3:30 minuti per le pagine più dense di contenuti storici. Questo comportamento indica che i visitatori non si limitano a una consultazione rapida, ma dedicano tempo all’analisi dei documenti e dei dossier proposti. La combinazione tra i temi della Resistenza e l’analisi dei conflitti novecenteschi conferma Insubrica Historica come una risorsa fondamentale per la memoria collettiva regionale.
C – Contatti
Il 2025 è stato un anno molto proficuo per i contatti umani. Grazie ai nostri contributi abbiamo avuto l’opportunità di conoscere, o ritrovare, diverse persone legate alla nostra storia di confine. Per età, la persona più interessante è stata sicuramente il granatiere Armando Ghisalberti, 103 anni, protagonista dei fatti dei Bagni di Craveggia del 19 ottobre 1944. L’incontro con questo testimone diretto della storia è stato un momento di grande emozione e arricchimento.

Abbiamo inoltre ricevuto numerose richieste d’informazione, un aspetto fondamentale del nostro lavoro di divulgazione. Giornalisti, ma soprattutto studenti alla ricerca d’informazioni dettagliate sui temi storici che ci stanno a cuore, continuano a rivolgersi a noi. Si tratta di un lavoro di volontariato che svolgiamo con piacere e che porta sempre a risultati gratificanti, contribuendo a mantenere viva la memoria storica nelle nuove generazioni.
C – Cooperazioni
Insubrica Historica esiste soprattutto grazie a cooperazioni didattiche e di ricerca con associazioni e istituti affini. Anche il 2025 ci ha visto impegnati nel comitato scientifico della Casa della Resistenza di Verbania, confermando il nostro ruolo di riferimento per la ricerca storica nella regione. Abbiamo inoltre avviato un’interessante cooperazione con l’Istituto CDEC di Milano, che a ottobre 2025 ci ha permesso di co-gestire una giornata di formazione ad Arzo, proprio sui luoghi storici che hanno interessato Liliana Segre e altri rifugiati ebrei durante il periodo 1943-1945.

Insubrica Historica continua a essere molto impegnata con il Gruppo per la Memoria. Con questa dinamica realtà, dopo la posa di quattro pietre d’inciampo per la famiglia Gruenberger nel 2024, abbiamo nel 2025 posato tre Stolpersteine ai Bagni di Craveggia/Spruga. A novembre vi è stata anche l’inaugurazione di una targa commemorativa all’ospedale di Locarno, punto nevralgico dell’assistenza umanitaria durante il periodo bellico. Abbiamo lavorato intensamente anche con Osvaldo Grossi di Forte Mondascia e Renato Bonetti dell’Associazione Fortificazioni Gambarogno. Insubrica Historica è inoltre membro della Società Storica Locarnese, per la quale, nel corso dell’assemblea annuale di aprile 2025, abbiamo potuto tenere una presentazione sul tema dell’accoglienza nel Locarnese, riscuotendo un caloroso apprezzamento da parte dei soci.

P – Presentazioni
Il 2025 è stato un anno straordinario dedicato alla riscoperta della nostra storia di confine. Abbiamo iniziato a febbraio analizzando l’accoglienza in Ticino e i rastrellamenti in Valgrande, proseguendo in primavera con il Festival del Libro di Muralto e le toccanti commemorazioni degli 80 anni della Liberazione tra Colloro, Varzo e Milano. L’estate ha visto protagonista la cultura con il ciclo dedicato a Remarque a Ronco sopra Ascona e gli approfondimenti sull’Onsernone e la Val Vigezzo. Abbiamo concluso questo viaggio nella memoria a settembre al Forte Mondascia, ripercorrendo i fatti di Craveggia e confermando l’importanza di studiare il passato per comprendere il presente.
P – Pubblicazioni
Un anno altrettanto ricco sul fronte editoriale. A marzo abbiamo partecipato per la prima volta con uno stand di Insubrica Historica al Festivallibro di Muralto. Un’interessante rassegna editoriale che ha visto una grande affluenza di pubblico al nostro stand. In questa occasione abbiamo presentato il libro “Respinti”, accompagnati per l’occasione da Carlo Bava e Graziano Giacometti.
Confine di Sangue - I fatti dei Bagni di Craveggia 18-19 ottobre 1944
Edizione in italiano. Di Raphael Rues (Curatore e Autore). Vasco Gamboni, Alexander Grass, Nicola Guerini e Fiorenzo Rossinelli (Autori). CHF /EUR 15.00 Insubrica Historica, 2025.
ISBN: 978-88-3196-902-4 – Editore: Insubrica Historica Minusio
Ad agosto abbiamo pubblicato il lavoro “Confine di Sangue“, ricerca storica dedicata agli eventi delle località Bagni di Craveggia e Spruga durante i fatidici giorni del 18 e 19 ottobre 1944. Il libro documenta l’attacco fascista a un gruppo di civili e partigiani, per lo più inermi, che portò all’uccisione di due partigiani e al ferimento grave di altri undici, la maggior parte colpiti sul suolo elvetico. Una vicenda tragica che meritava di essere raccontata con rigore documentale.
Respinti. Il dramma della Famiglia Ebrea Gruenberger in fuga 1943-1944.
Edizione in italiano. Di Raphael Rues (Autore), Katia Rues (Curatrice).
CHF /EUR 10.00 Insubrica Historica, 2024.
L’autunno è stato dedicato alla pubblicazione in tedesco “Schmuggellandschaften“. Un interessante progetto di Dominik Siegrist e Franz Ebner che ripercorre con vari capitoli la frontiera meridionale svizzera e in particolare i percorsi storici dei contrabbandieri.

T – Televisione e Radio
Il 2025 è stato un anno di forte presenza mediatica, che ci ha permesso di portare la ricerca storica dal vivo agli schermi e alle radio nazionali. Tra agosto e novembre abbiamo collaborato con la SRF per documentare le Stolpersteine al confine ossolano e per approfondire, sia in TV che alla radio, l’inquietante ruolo del Ticino come deposito d’armi durante gli anni di piombo in Italia. Questo tema è stato ripreso anche dalla RSI in un’intervista al Quotidiano il 19 ottobre. Spazio anche alla cultura internazionale con Rete Due, celebrando a Ronco l’eredità di Erich Maria Remarque nel 127° anniversario della sua nascita.

A luglio abbiamo iniziato un’interessante collaborazione con il produttore e regista francese Jean-Christophe Klotz, accompagnandolo per le riprese di un documentario prodotto per ArteTV sul criminale di guerra nazista Walter Rauff. Il documentario andrà in onda nella primavera-estate 2026.

Prospettive 2026
Cosa ci aspetta il 2026? Stiamo già lavorando su diversi progetti ambiziosi. Nella primavera 2026 avremo la pubblicazione in tedesco del lavoro scritto con Andrej Abplanalp riguardante l’Ossola nel periodo 1943-1945. Un lavoro monumentale, non fosse solo per le immagini e i documenti inediti che abbiamo raccolto. A marzo 2026 saremo nuovamente presenti al Festivallibro di Muralto. Sempre a marzo accompagneremo una classe liceale di Zurigo per una Projektwoche all’insegna dei partigiani in Ossola. In autunno avremo la ripubblicazione di un lavoro di micro-storia locale, un bel progetto editoriale che vi sveleremo nel corso dei prossimi mesi.

Ringraziamenti
Vi ringraziamo di cuore per seguirci sempre con passione e interesse. I riscontri sulla nostra attività sono molto positivi e ci motivano a continuare a lavorare con dedizione in questa direzione. In un momento storico in cui la memoria del passato rischia di sbiadire, il nostro impegno nel preservare e trasmettere la storia della regione insubrica assume un significato sempre più profondo. A tutti i nostri collaboratori, sostenitori e lettori, auguriamo un 2026 ricco di soddisfazioni e di nuove scoperte storiche.
Minusio, gennaio 2026